Nella celebre serie televisiva Romanzo Criminale, il baluardo della legalità è rappresentato da un gruppo di uomini dello Stato, tra i quali spicca la figura centrale del Commissario Nicola Scialoja, interpretato da Marco Bocci. Accanto a lui, la lotta contro la malavita romana vede protagonisti anche il Commissario Rizzo (Fulvio Pepe), il Dottor Fernando Borgia (Danilo Nigrelli), integerrimo giudice istruttore, e il fedele Ispettore Canton (Dario D’Ambrosi).
Nicola Scialoja: Un Idealista tra i Veleni della Capitale
In forza alla Questura di Roma, Scialoja è un servitore delle istituzioni mosso da una profonda fede nella giustizia. È il primo a intuire la reale pericolosità della Banda della Magliana, comprendendo che non si tratta di semplice microcriminalità, ma di un’organizzazione complessa e tentacolare.
La sua vita è segnata da un’ossessione totalizzante: smantellare l’impero criminale che tiene in pugno la Capitale. Questo obiettivo si intreccia con una vita privata tormentata, dominata dalla relazione difficile e ambigua con Patrizia, la donna del Dandi, un legame che lo pone costantemente in bilico tra il dovere e il desiderio.
Ostacoli, Ricatti e il Trasferimento
Nonostante il supporto del giudice Borgia e di Canton, Scialoja deve scontrarsi con un potere che va oltre la Banda: quello dei Servizi Segreti deviati.
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L’ideologia e il ricatto: Comunista dichiarato, Scialoja finisce nel mirino dei misteriosi agenti noti come “Cip e Ciop”.
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La caduta: Per proteggere la sorella, attivista politica, la avverte di una retata imminente nella radio in cui lavora. Questo gesto di debolezza familiare diventa l’arma del ricatto per i Servizi, che ottengono il suo trasferimento punitivo a Modena.
La Lotta Continua e l’Alleanza con Rizzo
Il ritorno a Roma non è meno cruento. Scialoja subisce una violenta aggressione da parte degli uomini del Dandi, che gli causerà una menomazione permanente a una gamba. Nonostante il dolore fisico e psicologico, il Commissario non arretra:
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Il tentativo con il Freddo: Prova a scardinare la Banda dall’interno, tentando di convincere il Freddo a collaborare con la giustizia.
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L’asse con Rizzo: Dopo iniziali attriti, trova un alleato fondamentale nel Commissario Rizzo. Insieme, i due portano a termine l’incredibile sequestro del deposito di armi rinvenuto negli scantinati di un Ministero, prova schiacciante dei legami tra criminalità e apparati statali.
Il Finale: L’Ombra del “Vecchio”
Nel crepuscolo della Banda, con il potere del Dandi ormai al collasso, Scialoja giunge alla resa dei conti finale. Tuttavia, la vittoria è amara. Incontrando il Vecchio, l’enigmatica figura al vertice dei Servizi Segreti, riceve una proposta paradossale e inquietante: prendere il suo posto. È il riconoscimento finale della sua intelligenza, ma anche la tentazione più grande: diventare parte di quel sistema oscuro che ha combattuto per tutta la vita.


