Scafati ha accolto con grande calore Massimiliano Gallo, uno degli interpreti più apprezzati e versatili del panorama artistico italiano, protagonista di un partecipato Question Time durante il quale ha ripercorso la propria carriera, condiviso riflessioni sul mondo dello spettacolo e raccontato il suo esordio alla regia. Sul palco allestito in Piazza Vittorio Veneto, a dialogare con lui la giornalista Geltrude Vollaro, il primo cittadino Dott. Pasquale Aliberti e l’assessore alla Cultura, Dott.ssa Antonella Di Palma che ha anticipato anche la prossima edizione della rassegna culturale destinata agli autori emergenti e un’importante politica di inclusione con iniziative promosse a favore delle persone con disabilità intellettiva.
La Salita, il debutto alla regia di Massimiliano Gallo
Figlio d’arte, cresciuto tra teatro e musica, Gallo ha mosso i primi passi sul palcoscenico insieme alla sua famiglia, per poi costruire un percorso artistico che lo ha visto lavorare con alcuni dei più importanti registi italiani, da Matteo Garrone a Paolo Sorrentino, passando per Ferzan Özpetek e Marco Risi, alternando con naturalezza ruoli drammatici e brillanti.
Volto amatissimo dal pubblico grazie a produzioni come Il silenzio grande, Imma Tataranni – Sostituto procuratore, I bastardi di Pizzofalcone e Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso, l’attore ha dedicato ampio spazio al racconto della sua ultima sfida artistica: La Salita, film che ha segnato il suo debutto alla regia.
Ambientata nella Napoli del 1983, l’opera prende spunto da due vicende realmente accadute: il trasferimento di alcune detenute del carcere femminile di Pozzuoli nell’istituto minorile di Nisida, dopo la chiusura del penitenziario a causa del bradisismo, e il progetto teatrale avviato proprio a Nisida da Eduardo De Filippo, appena nominato senatore a vita.
Dall’incontro tra un giovane detenuto e una delle donne provenienti da Pozzuoli nasce una storia che intreccia realtà e immaginazione, raccontando come il teatro possa diventare occasione di crescita, speranza e riscatto. Prodotto da F.A.N., Panamafilm e Rai Cinema, il film vede nel cast, oltre allo stesso Massimiliano Gallo, Antonio Milo, Gianfelice Imparato, Maurizio Casagrande e Mariano Rigillo, con le musiche originali firmate da Enzo Avitabile.
Massimiliano Gallo: “Cinema e televisione sono interessanti, ma il teatro è casa”
Nel corso dell’incontro Gallo non ha evitato temi di stretta attualità, esprimendo con franchezza il proprio rammarico per la scarsa attenzione che, a suo giudizio, il nostro Paese continua a riservare alla cultura, definita un patrimonio immateriale di valore inestimabile che dovrebbe essere maggiormente sostenuto e valorizzato.
Rispondendo alle domande della nostra redazione, l’attore ha confessato che, pur apprezzando le enormi opportunità offerte da cinema e televisione, il luogo in cui si sente davvero “a casa” resta il teatro e, tra le prove più impegnative della sua carriera, ha indicato la trilogia eduardiana trasmessa su Rai 1 – un lavoro affrontato con grande rispetto nei confronti del Maestro che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica e che, grazie alle nuove messinscene, ha permesso anche alle giovani generazioni di avvicinarsi a testi fondamentali della drammaturgia italiana.
L’abbraccio del pubblico
L’incontro si è concluso tra applausi e sorrisi. Disponibile e generoso, Massimiliano Gallo si è fermato a salutare tutti i presenti, concedendosi a fotografie e momenti di dialogo, confermando ancora una volta quella semplicità e quell’umanità che, insieme al talento, lo hanno reso uno degli artisti più amati dal pubblico italiano.


