Nella complessa architettura di Romanzo Criminale, se il Libanese, il Freddo e il Dandi rappresentano la mente e l’ambizione, personaggi come i fratelli Buffoni, Fierolocchio e Scrocchiazeppi ne costituiscono il muscolo pulsante, l’anima più ruspante e, spesso, l’elemento tragico del destino della Banda della Magliana. In questo racconto Fierolocchio e Scrocchiazeppi.
Quella composta da Fierolocchio (Riccardo De Filippis) e Scrocchiazeppi (Mauro Meconi) è forse la coppia più amata dai fan. Inizialmente legati da un’amicizia fraterna e da una vena ironica che regala momenti di “commedia nera” — come il maldestro incendio della salumeria per truffare l’assicurazione — il loro legame si sgretola sotto il peso del carcere e dell’avidità.
La rottura: Il punto di svolta avviene quando il Dandi trucca il processo per far uscire un solo membro della banda. Scrocchiazeppi vince la libertà a carte, ma Fierolocchio lo tradisce crudelmente: scambia la sua identità per uscire di prigione al posto dell’amico, ne seduce la moglie Angela e ne prosciuga le finanze.
La tragedia di Scrocchiazeppi: Una volta libero, Lucio (Scrocchiazeppi) trova solo cenere. Tradito dall’amico e ridotto in miseria, tenta un’ultima, disperata estorsione ai danni del Dandi per rifarsi una vita, ma finisce giustiziato.
Il riscatto di Fierolocchio: Consumato dal rimorso per la fine dell’amico, Fierolocchio troverà la forza di ribellarsi al potere del Dandi, alleandosi con il Bufalo per chiudere i conti con il passato e vendicare, seppur tardivamente, il compagno di una vita.


