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“The specials – Fuori dal comune” – Malik (Reda Kateb) e Bruno (Vincent Cassel) presiedono a Parigi due associazioni complementari, “La scala” e “La voce dei giusti”, che operano per assistere ragazzi autistici. E lo fanno con l’ausilio di altri giovani non specializzati che pure non vivono situazioni facili. Malik è musulmano e ha una figlia mentre Bruno è un ebreo talmente preso da ciò che fa che non riesce a trascorrere una serata in compagnia di una donna senza che il suo lavoro vi si intrometta. Tra i ragazzi seguiti dai due ci sono Joseph che non riesce a non azionare il freno di emergenza ogni volta che prende la metropolitana e Valentin che esercita violenza su sé stesso e per questo deve portare un casco protettivo da boxe. I servizi sociali intanto conducono diversi interrogatori minacciando l’esistenza delle due associazioni, che impiegano informalmente personale non qualificato.

The specials – Fuori dal comune”, recensione

La coppia di registi di “Quasi amici” composta da Olivier Nakache e da Eric Toledano torna a scavare ancora nel realismo e in tematiche densissime. Il dramma sovrasta sparuti sprazzi di linea comedy, in un’opera che si serve di interpreti davvero affetti da autismo e che più che approfondire questa condizione intende sollevare una problematica assistenziale.

Cassel è il vero mattatore che si prodiga in un’interpretazione efficace e misurata, dividendosi tra una kippah e un cappellino dei New York Yankees. Il suo Bruno, personaggio ispirato dal creatore dell’associazione “Le Silence des Justes” Stephane Benhamou, è pieno di vitalità ed ottimismo. Agli ispettori che gli contestano di operare nell’illegalità propone la provocatoria soluzione di prendersi loro cura di chi nessuno vuole, in una scena perfettamente calibrata. Ma appuntamenti al buio organizzati dai suoi amici a parte, non c’è modo per lo spettatore di conoscerlo meglio e capire perché ogni giorno sposa una causa così totalizzante. Malik sarà presumibilmente il suo migliore amico ma anche questa relazione viene lasciata sullo sfondo.

Protagoniste aggiunte sono le associazioni che agiscono senza autorizzazione, irregolari ma che nessuno si azzarda a chiudere in quanto indispensabili per un problema che resta irrisolto come la trama di questo film. E allora nel frattempo si sorvola sul fatto che istruttori non diplomati provino ogni giorno a salvare chi è affetto da autismo, con esiti altalenanti e in continua evoluzione. Ecco perché in realtà “The Specials – Fuori dal comune” è una storia lasciata platealmente in sospeso, che non può e non deve finire fin quando non verrà trovata una soluzione.

Dopo il mancato debutto nelle sale cinematografiche italiane previsto per il 29 ottobre 2020 il film è stato reso disponibile sulla piattaforma MioCinema e su Google Play.

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