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“WandaVision” – Con i cinema costretti alla chiusura forzata e l’uscita del primo film della fase quattro, “Black Widow”, spostata al 7 maggio 2001 una validissima consolazione per gli amanti del Marvel Cinematic Universe è “WandaVision”. Una serie composta da nove episodi rilasciati uno a settimana sulla piattaforma Disney+ proprio come accade per “The Mandalorian”. Ritroviamo qui i personaggi del ciclo Avengers Wanda Maximoff e Visione calati (per ora) tra gli anni ’50 e gli anni ’70. Si parte dal bianco e nero per riacquistare il colore nel terzo episodio; il risultato è magistrale, abbraccia anche lo stile Disney più puro e un pubblico eterogeneo. Tanti i riferimenti della celebre saga disseminati qua e là eppure la visione risulta ampiamente fruibile anche per chi non l’ha seguita. In ogni caso vincono il divertimento, i dialoghi brillanti, la comicità americana del miglior tipo e l’estrema qualità della realizzazione, effetti speciali compresi. Gli eventi narrati si collocano dopo “Avengers: Endgame” e partono dal trasferimento della strana coppia formata da “Scarlet” Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e da Visione (Paul Bettany) a Westview, dove tenteranno con ogni mezzo di celare i propri poteri. Eppure nel frattempo i due avvertono che c’è qualcosa di strano attorno a loro e tra i loro vicini.

“WandaVision”, recensione dei primi tre episodi

Balza in primo piano la grande interpretazione di Elizabeth Olsen, versatile e ricca di sfumature. Che la storia alla quale assistiamo sia un universo parallelo o mentale che la sua Wanda si è creata per lenire i dolori che ha dovuto patire durante la saga degli Avengers? Paul Bettany ad ogni modo la spalleggia con disinvoltura e i due formano davvero una bella coppia.

L’atmosfera che si respira è dominata da una splendida e piacevolmente stramba commistione di generi tra la sit-com classica e le dinamiche del mondo Marvel. Ed è presente allo stesso tempo un omaggio nostalgico alla tv di una volta, il tutto sotto la direzione di Matt Shakman (“Il trono di spade”, “Ugly Betty”) che favorisce il cortocircuito tra sperimentazione e creatività. Deliziosi i costumi e le scenografie, mentre resta ancora un mistero dove andrà a parare questa serie di cui abbiamo visto i primi tre episodi e che dal classico formato televisivo 4:3 passa al moderno 16:9, presumibilmente per evidenziare un passaggio temporale marcato. L’operazione colpisce nel segno con la sua originalità e promette ancora diverse sorprese nelle settimane che verranno. Perché in “WandaVision” nulla è come sembra.

“Wandavision” è disponibile su Disney+ dal 15 gennaio 2021, con il rilascio di un episodio a settimana.

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