La Campania è la regione italiana dove i prezzi delle case al mare sono aumentati di più negli ultimi cinque anni. Tra il 2022 e il 2026 la crescita è stata del 22%, superando Toscana, Liguria e Marche. Il dato emerge dall’analisi di Abitare Co., che ha esaminato 134 località costiere italiane, comprese 9 località campane.
Campania in testa
Il mercato immobiliare delle località marittime continua a correre. A livello nazionale, nel primo semestre 2026 i prezzi nei comuni sul mare sono saliti del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In questo quadro, la Campania registra l’aumento regionale più marcato. Alle sue spalle si piazzano la Toscana con +18,2%, Liguria e Marche entrambe con +18,1%.
Capri resta al vertice
Tra le località campane, Capri guida la classifica dei prezzi con una media di 16.725 euro al metro quadro e punte fino a 32.550 euro/mq per gli immobili fronte mare.
Segue Anacapri, con una media di 12.238 euro/mq e valori massimi fino a 23.600 euro/mq. Entrambe le località si confermano nella top 10 nazionale delle mete più costose.
Costiera e isole
Più in basso nella graduatoria regionale si trovano Amalfi, con 6.950 euro/mq, Sorrento con 6.450 euro/mq e Ischia con 5.738 euro/mq.
Tra le mete campane con valori più contenuti figurano Ravello a 4.200 euro/mq, Positano a 3.700 euro/mq e Camerota a 3.200 euro/mq. Chiude Palinuro, con 2.150 euro/mq, tra le località nazionali sotto i 3.000 euro al metro quadro.
Crescite da record
Nel quinquennio 2022-2026, cinque delle dieci località italiane con la crescita più sostenuta sono campane. Ravello segna un aumento del 26,9%, seguita da Capri con +26,4%, Positano con +24,9%, Ischia con +23,2% e Sorrento con +20,5%.
Nell’ultimo anno, invece, la crescita più forte in Campania riguarda Sorrento, con +11,7% rispetto al primo semestre 2025. Seguono Camerota, Amalfi, Ischia, Ravello, Capri e Anacapri. L’aumento più contenuto è quello di Palinuro, fermo al +2,4%.


