A Castellammare di Stabia è iniziato il conto alla rovescia sul futuro dell’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza. Nei prossimi giorni è attesa la decisione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’eventuale secondo scioglimento consecutivo del Comune per infiltrazioni mafiose.
La commissione d’accesso inviata il 29 gennaio scorso ha concluso i lavori ad aprile senza chiedere proroghe. La relazione passerà ora al prefetto di Napoli Michele di Bari e successivamente al Viminale.
Le ombre dell’inchiesta
I riflettori dell’antimafia si sono accesi sull’amministrazione nel novembre 2025, dopo l’inchiesta sul clan D’Alessandro che portò all’arresto di 11 persone legate alla cosca di Scanzano.
Nelle intercettazioni emerse nell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata da Nicola Gratteri comparivano riferimenti a due consiglieri comunali.
Le intercettazioni avrebbero fatto emergere anche presunti interessi della criminalità sul futuro ospedale cittadino e sul servizio ambulanze.
Consiglio comunale sotto osservazione
La commissione ministeriale ha esaminato non solo gli atti della giunta, ma anche la composizione del consiglio comunale. Sebbene le delibere dell’esecutivo non siano finite direttamente nel mirino, gli ispettori avrebbero approfondito parentele, frequentazioni e collegamenti tra alcuni eletti e ambienti legati alla criminalità organizzata.
Uno scenario che rende sempre più incerto il futuro politico dell’amministrazione Vicinanza e alimenta il timore di un nuovo scioglimento del Comune.


