La chiesa di San Vincenzo è situata a Castellammare di Stabia nel vicolo di Santa Maria dell’Orto ed è sede parrocchiale.
Il canonico Angelo Cannavacciuolo acquistò dai coniugi Angela Maria Ciuffi e Catello troiano questo terreno originariamente paludoso e fece edificare sotto la sua richiesta il tempio nel 1859 e terminata nel 1868. Lo scopo era di ottenere anche una pavimentazione ed un’illuminazione sulla quale si ergeva la chiesa.
Dedicarono la chiesa in onore di San Vincenzo ed i frati minori conventuali furono i primi proprietari del luogo a stabilirsi.
La struttura della chiesa
L’edificio si presenta inizialmente preceduto da un sagrato protetto da un cancello in ferro forato. La facciata che richiama uno stile greco è composta da due colonne che sorreggono una trabeazione. Vi sono incise delle parole in latino : “TEMPLUM DIVO VINCENTIO FERRERIO SACRUM” ,”Tempio sacro a San Vincenzo Ferreri” E’ presente un dipinto dedicato a San Vincenzo Ferreri e due nicchie con le statue dei santi Pietro e Paolo.
La struttura all’interno è formata da un’unica navata in stile neoclassico ed a forma di croce latina con volte a botte e sono presenti stucchi del XX secolo.
Appena superato l’ingresso, su entrambi i lati, due nicchie ospitano rispettivamente le statue di Maria Addolorata con un Cristo schiodato e quella di San Francesco d’Assisi. Altre due cappelle sono realizzate alle estremità del transetto. A destra è posta la statua del 1892 dell’Arcangelo Gabriele e due affreschi raffigurano scene della vita di San Vincenzo. A sinistra è la cappella dedicata a San Vincenzo, con la statua del santo, opera di Salzano. Vi sono anche due quadri che raffigurano San Massimiliano Kolbe e San Giuseppe da Copertino, infatti, su questo lato, si apre la porta che da alla piccola sagrestia e sulla quale è posto una tavola della Madonna del Rosario di Pompei.
Sull’altare maggiore formato da un abside decorato a due affreschi: Italo Iovine che ritrae l’arrivo a Tolosa di San Vincenzo e l’altro di Luigi Achille che mostra San Vincenzo durante il concilio di Costanza. Al centro è posta la figura della Madonna del Parto; il tabernacolo presenta due altorilievi Mosè ed Elia ed altri tre che raffigurano Gesù che spezza il pane dopo la resurrezione, il Calvario e nell’atto di offrire pane e vino ad Abramo; sulla porta del tabernacolo, in argento, è Cristo e gli apostoli, durante la trasfigurazione.


