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Ieri, nella Sala Bertolucci del Castello Giusso di Vico Equense, grande attesa per Francesco Patierno, regista di Camorra, uno dei film più interessanti presentati al Social World Film Festival 2019.

Camorra è un agghiacciante ritratto dell’evoluzione del fenomeno della criminalità organizzata a Napoli. Il regista partenopeo ha puntato sulla descrizione di un periodo preciso, quello compreso tra gli anni 60-90.

Ho voluto raccontare un momento storico preciso senza alcuna finzione. Del fenomeno della camorra di parla spesso, ma a volte, in modo poco veritiero e ciò può essere fuorviante – io ho voluto trasmettere informazioni reali che diano agli spettatori spunti di riflessione”

Francesco Patierno

Alle telecamere il regista ha più volte sottolineato con orgoglio le sue origini partenopee e ha dichiarato:

“Napoli è una città che ha fatto una scelta sbagliata. Napoli è da sempre una città turistica, ma ha cercato di imporsi, sbagliando, come una città industriale. Negli ultimi anni ci sono stati forti segnali di cambiamento, un cambiamento lento, ma significativo e sta a noi farlo durare. Napoli si è resa conto di aver operato in passato una scelta sbagliata e oggi vive di turismo. Il richiamo principale dei turisti sono proprio quei quartieri in cui, neanche a noi napoletani,  era possibile accedere.

 

Francesco Patierno

Il direttore generale del #Swff2019, Giuseppe Alessio Nuzzo, è intervenuto per sottolineare lo stile accattivante della regia di Patierno.

A notte fonda, sullo schermo dell’Arena Loren, in Piazzale Siani, il giorno prima, era stata trasmessa in anteprima una delle scene del film “Camorra”, quella di un omicidio a sangue freddo avvenuto fuori ad un bar – brutale episodio ripreso dalle telecamere di sorveglianza, tra la sconcertante indifferenza dei testimoni.

Gli spettatori presenti nell’Arena Loren, nonostante fosse molto tardi, sono rimasti incollati alle loro poltroncine, totalmente catturati dalle immagini proposte dal regista partenopeo.

Vico Equense, un piazzale dedicato a Giancarlo Siani

Camorra, La paranza dei bambini e Il traditore rappresentano la scelta artistica operata dal Social World Film Festival  per discutere anche della decisione assunta dall’amministrazione del Comune di Vico Equense, ovvero quella di aver intitolato una piazza a Giancarlo Siani, il giornalista cronista de “Il Mattino” ammazzato dalla camorra all’età di 26 anni.

Non una piazza qualsiasi, ma il luogo dove il giornalista ucciso dalla camorra era solito recarsi quotidianamente per incontrare Daniela, la sua fidanzata di allora.

 

#Swff2019

Piazzale Giancarlo Siani – Comune di Vico Equense (NA)

Il Social World Film Festival 2019 continua…

Oggi Lunedì 29 Luglio presso la Sala Bertolucci del Castello Giusso ci saranno Lorenzo Richelmy, l’attore che ha interpretato Marco Polo nell’omonima serie targata Netflix e diversi interpreti della serie televisiva “L’amica geniale” tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante.

Social World Film Festival

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