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Giovedì 12 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli: Cristiano De André in “De André canta de André tour 2017”.

Dopo l’enorme successo di pubblico ottenuto nel recente tour teatrale, realizzato nella scorsa primavera, Cristiano De André proseguirà, negli ultimi mesi dell’anno, il proprio tour teatrale di “De André canta De André tour 2017” che lo porterà ad esibirsi, per poche e selezionate date, anche nella inconsueta formula acustica. A Napoli sarà al Teatro Augusteo giovedì 12 ottobre.

«De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

La tournée vedrà Cristiano De André interpretare sul palco un repertorio ricco di nuovi brani del padre non ancora rivisitati che si affiancheranno ai suoi brani più celebri e a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) è De André canta De André – Vol. 2” (2010).

De André canta De André volume terzo uscito il 6 ottobre: “è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André nella sua autobiografia – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

I brani scelti vanno da “Canzone del maggio”, rivolta a Carlo Giuliani, manifestante ucciso nel 2001 durante i fatti del G8 di Genova a “Canzone per l’estate”, mai eseguita da Fabrizio De André, a “Una storia sbagliata” dedicata a Pier Paolo Pasolini. Dal tema della Chiesa e Bibbia nel “Testamento di Tito”, allo sterminio in “Coda del Lupo”; dall’estremismo de “Il Bombarolo” a “Sinàn Capudàn Pascià”, agli scempi italiani in “Dolcenera”; al capolavoro de “La guerra di Piero”, ad “Amore che vieni amore che vai”, fino ad arrivare alla voglia di cambiamento di “Volta la carta” che chiude l’album.
Un album contro le guerre, i poteri forti, contro la globalizzazione e ciò che inquina l’anima uniformando il pensiero; a favore delle cose semplici, del ritorno alla bellezza.

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