Incendio al Teatro Sannazaro, svolta nell’inchiesta: due iscritti nel registro degli indagati


A tre mesi dall’incendio che ha devastato il Teatro Sannazaro di Napoli, l’inchiesta registra una svolta. La Procura ha disposto un accertamento irripetibile sui detriti e ha iscritto nel registro degli indagati due persone: l’ex gestore Salvatore Vanorio e l’operaio Giuseppe Falco, coinvolto nella manutenzione del locale.

L’ipotesi contestata, al momento, è quella di incendio colposo. Non risultano accuse di natura dolosa. L’iscrizione, viene evidenziato, rappresenta un atto di garanzia in vista degli accertamenti tecnici.

La svolta nelle indagini

Il fascicolo, fino a pochi giorni fa aperto contro ignoti, è ora entrato in una fase più concreta.

L’accertamento è stato fissato per il 27 maggio alle 10, all’interno della struttura di via Chiaia 156. Saranno presenti magistrati, vigili del fuoco, periti, avvocati e le parti interessate.

L’obiettivo degli inquirenti è quello di individuare luogo, cause e mezzo di attivazione del fuoco che ha poi consentito alle fiamme di propagarsi fino alla distruzione del teatro.

Palco sotto esame

L’attenzione degli investigatori si concentra in particolare su palco e sottopalco. Due aree considerate centrali per ricostruire la dinamica del rogo e provare a individuare il possibile punto di innesco.

La movimentazione dei detriti servirà a estrarre eventuali reperti utili all’analisi scientifica. Solo dopo questi passaggi sarà possibile arrivare a una ricostruzione più precisa di quanto accaduto il 17 febbraio.

Questa impostazione, almeno per ora, sembra allontanare l’ipotesi di fiamme partite dall’esterno della struttura, come nel caso di cicche di sigarette o petardi.

Le parti offese

Sono sette le parti offese indicate nell’inchiesta. Si tratta di residenti e amministratori di condominio della zona, colpiti dagli effetti dell’incendio e dalla dispersione di fumo, cenere e fiamme.

Tra le parti offese figura anche il ministero della Cultura, rappresentato dall’Avvocatura distrettuale. In questi mesi il ministero ha seguito con attenzione la vicenda, anche in vista di una possibile strategia di ricostruzione.

Il futuro del teatro

La distruzione del Sannazaro ha rappresentato una ferita profonda per Napoli. Il teatro era considerato uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina e il rogo ha cancellato una parte importante della memoria artistica della città.

Lo stesso Salvatore Vanorio, oggi indagato, in questi mesi era apparso provato per quanto accaduto ed era impegnato, insieme all’attrice e regista Lara Sansone, non indagata, nel percorso per il recupero del teatro.

Ora la parola passa agli accertamenti tecnici. Saranno le perizie e le consulenze di parte a chiarire se l’incendio sia stato provocato da fattori accidentali legati alla gestione o alla manutenzione dell’immobile.

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