Nuova udienza davanti alla Sezione Impresa del Tribunale di Napoli nella causa promossa da Alessandro Patanè, inventore e titolare dei diritti di utilizzo del software alla base del sistema Tutor. Al centro della controversia c’è anche il software impiegato sulla Tangenziale di Napoli, mentre il giudice ha invitato le parti a valutare una possibile soluzione transattiva e ha fissato la prossima udienza al 29 ottobre.
I diritti sul software
Secondo quanto riferito dall’avvocato Angelo Pisani, che insieme ai colleghi Antonio e Mascia Cicchitto tutela gli interessi di Patanè, dopo tre gradi di giudizio la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12850 del 2025, ha riconosciuto Patanè autore e titolare esclusivo dei diritti sul software “AP Consulting” (SICVe) e sul nucleo tecnologico alla base del Tutor.
Al Tribunale di Napoli è stato quindi chiesto di verificare la titolarità anche del software utilizzato sulla Tangenziale e, conseguentemente, di disporre la cessazione di ogni eventuale utilizzo non autorizzato.
La questione delle multe
La difesa sostiene che chi utilizza una tecnologia per rilevare infrazioni e applicare sanzioni agli automobilisti debba dimostrare di possedere un valido titolo giuridico.
Pisani ha spiegato che è stato chiesto al Tribunale di fare chiarezza e, qualora fosse confermato l’impiego senza autorizzazione del sistema, di bloccare immediatamente l’utilizzo del software.
È stata inoltre richiesta la trasmissione degli atti alla Procura di Napoli, affinché valuti l’eventuale sussistenza di violazioni penali in materia di diritto d’autore, e alle autorità competenti per verificare la legittimità degli atti conseguenti e delle multe contestate attraverso il Tutor.
Ipotesi soluzione transattiva
Nel corso dell’udienza, il giudice Gianpiero Scoppa ha proposto alle parti di valutare la possibilità di raggiungere una soluzione transattiva della controversia.
La prossima udienza è stata fissata per il 29 ottobre.
Come funziona il Tutor
Secondo i dati riportati da Autostrade per l’Italia, dall’installazione del Tutor è stata registrata una riduzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media. Dopo il primo anno, sulle tratte interessate il tasso di mortalità si sarebbe ridotto del 56%.
Autostrade riferisce inoltre che, rispetto al 1999, il tasso di mortalità sull’intera rete si è ridotto di circa l’81%, indicando il Tutor tra i fattori che hanno contribuito al risultato.
Chi incassa le sanzioni
Il sistema Tutor, secondo quanto precisato dai gestori delle reti sulle quali è installato, è gestito dalla Polizia Stradale, che ne programma l’attività, accerta le infrazioni ed emette i relativi verbali.
Le somme derivanti dalle sanzioni vengono incassate direttamente dallo Stato e, pertanto, non vanno a beneficio di Autostrade per l’Italia o di Tangenziale Napoli.

