L’università Federico II di Napoli continua a crescere nel panorama accademico internazionale. L’ateneo partenopeo figura tra le università italiane che hanno migliorato la propria posizione nel Qs World University Rankings 2027, una delle classifiche universitarie più autorevoli a livello globale.
Il dato che spicca maggiormente riguarda il percorso compiuto nell’ultimo decennio: la Federico II è passata dal 478esimo al 401esimo posto mondiale, con un balzo in avanti di 77 posizioni e una crescita del 16,1% rispetto al punto di partenza.
Presente anche la Parthenope
Nella graduatoria trova spazio anche un’altra università napoletana. L’Università Parthenope è infatti inserita nella fascia compresa tra la 1001esima e la 1200esima posizione mondiale.
Un risultato che conferma la presenza degli atenei partenopei nel contesto internazionale e il progressivo rafforzamento del sistema universitario cittadino.
Cresce l’intero sistema universitario italiano
I dati diffusi da Qs evidenziano una tendenza positiva che riguarda l’intera università italiana. L’Italia, infatti, è indicata come l’unico grande sistema universitario dell’Unione Europea in cui gli atenei che migliorano la propria posizione superano quelli che la perdono.
Su 47 università italiane presenti nella classifica, 26 avanzano e 15 arretrano. Inoltre, il numero degli atenei italiani presenti nella top 500 mondiale è salito da 12 a 15 rispetto al 2017.
Il primato del Politecnico di Milano
A guidare la classifica nazionale resta il Politecnico di Milano, che per il dodicesimo anno consecutivo si conferma il miglior ateneo italiano. L’università milanese raggiunge l’87esimo posto mondiale, il miglior risultato della sua storia.
Davanti alla Federico II si collocano anche la Sapienza Università di Roma, l’Università di Bologna, l’Università degli Studi di Padova, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Pisa e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Ricerca e reputazione trainano la crescita
Secondo gli analisti di Qs, i progressi registrati dagli atenei italiani sono legati soprattutto alla qualità della ricerca scientifica e alla reputazione accademica internazionale, più che agli investimenti pubblici nell’istruzione superiore, che restano inferiori rispetto a quelli di molti Paesi concorrenti.
Per la Federico II si tratta di un ulteriore riconoscimento che conferma il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni e il ruolo sempre più rilevante dell’università napoletana nel panorama accademico globale.


