Mancano poco più di due mesi all’arrivo di Papa Leone XIV in Campania, una visita che si articolerà in due tappe nel giro di quindici giorni e che assume un forte valore simbolico. Il Santo Padre sarà infatti l’8 maggio a Pompei e Napoli, nell’anniversario della sua elezione, e poi ad Acerra il 28 maggio, alla vigilia degli undici anni della Laudato si’, l’enciclica sulla cura della casa comune di Papa Francesco. La gendarmeria vaticana è già al lavoro per definire ogni dettaglio di questo nuovo “tour” pastorale.
Arrivo al Santuario di Pompei
La giornata dell’8 maggio si aprirà intorno alle 9, quando Papa Leone XIV atterrerà in elicottero all’interno del perimetro del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. A bordo della papamobile – giunta in città il giorno precedente – raggiungerà la basilica per un momento di preghiera privato nella cappella dedicata a Bartolo Longo, proclamato santo proprio da Leone XIV il 19 ottobre 2025, primo cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro a ricevere la canonizzazione.
Restano al vaglio della sicurezza vaticana le modalità della celebrazione: Messa e Supplica potrebbero svolgersi come da tradizione sul sagrato, oppure all’interno del santuario.
Trasferimento a Napoli
Dopo il pranzo con i confratelli di Pompei, il Pontefice ripartirà alla volta di Napoli. La prima tappa sarà la Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove incontrerà il clero e i religiosi. Forte l’attesa dei fedeli, alimentata dalla speranza che San Gennaro possa compiere un miracolo straordinario in occasione della visita.
A seguire, il Papa si sposterà in Piazza del Plebiscito per un bagno di folla, sulle orme dei suoi predecessori: Giovanni Paolo II nel 1979, Benedetto XVI nel 2007 e Papa Francesco nel 2015, quando Bergoglio celebrò la Messa davanti a decine di migliaia di fedeli.


