Pompei Inn Jazz, apertura tra grande jazz e emozioni nel nome di Pino Daniele


POMPEI  – Il caldo estivo non è riuscito a frenare l’entusiasmo del pubblico che ha partecipato alla serata inaugurale della XIV edizione del Pompei Inn Jazz, rassegna che ancora una volta ha trasformato Pompei in un punto d’incontro per gli amanti della grande musica.

Ad aprire il festival è stato il Luigi Del Prete Trio, guidato dal batterista partenopeo Luigi Del Prete, affiancato da Andrea Santaniello ai sassofoni e Aldo Capasso al contrabbasso, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Daniele Scannapieco al sax tenore. Un’esibizione intensa e raffinata che ha confermato l’alto profilo artistico della manifestazione.

Pompei Inn Jazz 2026
Pompei Inn Jazz 2026

L’eredità senza tempo di Pino Daniele

La seconda parte della serata ha regalato uno dei momenti più emozionanti dell’intera rassegna con Friends for Pino, il progetto che riunisce storici collaboratori e amici di Pino Daniele per ripercorrere le pagine più belle del suo straordinario repertorio.

Sul palco musicisti che hanno scritto la storia della musica italiana come Gigi De Rienzo ed Ernesto Vitolo, colonne portanti dello storico album Nero a metà, ai quali si è aggiunto come ospite speciale Tony Esposito, che proprio ieri ha festeggiato il suo 76º compleanno.

Le note dei grandi classici di Pino Daniele hanno trasformato il concerto in qualcosa che è andato ben oltre l’esibizione musicale: un autentico viaggio nella memoria collettiva. Ogni canzone ha riportato alla luce frammenti di vita, estati, amicizie, amori e momenti indimenticabili, dimostrando come il repertorio del cantautore napoletano continui a rappresentare la colonna sonora di intere generazioni.

Tra il pubblico c’era chi canticchiava ogni parola, chi seguiva il ritmo con gli occhi chiusi e chi, tra un applauso e l’altro, raccontava il ricordo di un concerto vissuto anni prima. Per molti non era solo uno spettacolo, ma un ritorno a emozioni che il tempo non ha mai cancellato.

Sul palco, gli storici compagni di viaggio di Pino Daniele non hanno semplicemente eseguito i suoi brani: li hanno restituiti con l’autenticità di chi li ha condivisi con lui, facendo rivivere quell’inconfondibile intreccio di blues, jazz, rock e tradizione napoletana che ha rivoluzionato la musica italiana.

Pino Daniele, dunque, non è mai andato via. Ha lasciato un’eredità artistica immensa, un patrimonio culturale che continua a parlare a chi lo ha amato e a conquistare chi lo scopre oggi. Le sue canzoni hanno attraversato il tempo senza perdere forza perché raccontano sentimenti universali e un’identità che appartiene a tutti.

Il Pompei Inn Jazz prosegue con altri due imperdibili appuntamenti

Promosso dall’avvocato e musicista jazz Gianpiero De Honestis, con il patrocinio del Comune di Pompei, il Pompei Inn Jazz prosegue con altre due imperdibili serate, presentate dallo speaker radiofonico Franco Simeri, confermando una formula che unisce qualità artistica, grandi interpreti e una profonda passione per la musica.

Questa sera, 17 luglio (ore 21) la rassegna sarà interamente dedicata al Giuseppe Venezia Quintet con la partecipazione del trombettista britannico Quentin Collins, di Attilio Troiano al sassofono e flauto, Andrea Candela al pianoforte e Elio Coppola alla batteria.

La giornata conclusiva del 18 luglio si aprirà alle ore 20.45 con il pianista Andrea Rea, musicista campano da tempo attivo sulla scena jazzistica al fianco di artisti quali Stefano Di Battista e Dianne Reeves. Ad accompagnare Rea sul palco il contrabbassista Francesco Puglisi e il batterista Lorenzo Tucci.

La chiusura della rassegna, in programma per le ore 22.15, sarà affidata alla cantante e chitarrista parigina Leila Duclos, accompagnata per l’occasione dall’ensemble Django Moods, composto da Massimo Barrella alla chitarra, Osvaldo Costabile al violino e Francesco Gàlatro al contrabbasso.

Jazz: linguaggio universale

Il Pompei Inn Jazz conferma ancora una volta la sua vocazione, quella di dimostrare come il jazz, linguaggio universale, riesca a trasformare la musica in un’esperienza condivisa, capace di unire artisti, appassionati e nuove generazioni.

 

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