I lavori di ristrutturazione di un edificio comportano la costruzione di articolati e imponenti impalcature di ponteggi che di giorno vengono utilizzate dagli operai per portare avanti i lavori necessari a terminare l’opera di ristrutturazione, mentre di sera possono costituire un vero e proprio pericolo per l’incolumità dei condomini e dei loro appartamenti.

Grazie alla facilità d’accesso, anche ai piani più alti di uno stabile, offerta dalla presenza dei ponteggi i ladri possono facilmente raggiungere tutte le case e accedervi senza problemi. Una finestra accostata o lasciata aperta addirittura, costituiscono un modo per entrare nella proprietà privata senza dover passare necessariamente per il portone d’ingresso del palazzo e dover poi scassinare una porta.

È un fatto risaputo e ormai noto ai più che la costruzione dei ponteggi dei cantieri edili è un invito a nozze per i topi d’appartamento. Andando anche a vedere lo storico delle sentenze per sancire chi sia il responsabile di un furto in una casa, si riscontra la presenza di un fenomeno che, lungi dall’essere in diminuzione o risolto, gode di una costante ricorrenza.

La violazione della propria intimità

La propria casa è un luogo al limite del sacro. Non solo gli oggetti derubati hanno avuto un costo economico (e si sa che vengono svaligiati sempre quelli più cari), ma rappresentano certezze e punti fermi nella vita personale. Ritornare fra le proprie quattro mura aiuta a sentirsi al sicuro, una sicurezza creata dalla presenza di cose tutt’altro che ordinarie o casuali.

Hanno un’armonia che crea quella sensazione di poter essere lontani dal mondo, nella propria tana intoccabile dalle più cattive intenzioni. È per questo che chi subisce un furto in casa non è solo scosso per il danno economico subito, ma anche per la violazione della propria intimità.

L’appartamento è in totale disordine e l’idea che un estraneo abbia potuto mettere le mani ovunque può mandare ai matti. Un bel colpo da dover gestire. Il rospo non è piccolo da mandare giù quando si sa che l’accesso è stato reso possibile dai ponteggi dei lavori di restauro. A chi dare la colpa?

A chi viene data la colpa in questo caso?

Se dovesse succedere un furto in una casa di un edificio in cui sono in corso dei lavori di ristrutturazione, la responsabilità viene suddivisa fra la ditta che esegue i lavori e il condominio.

Mentre quest’ultimo non viene però necessariamente accusato e non in tutti i casi giudiziari è stato tenuto a sostenere i costi di risarcimento, per l’impresa edile è diverso. Quest’ultima viene infatti sempre accusata come la responsabile del furto in quanto non ha provveduto a garantire che non fosse fatto un uso illecito dei ponteggi.

Come? Tramite l’installazione di impianti di sicurezza e di antifurto. A fronte dell’elevatissima possibilità che possano essere fatti dei furti in casa da parte di persone dalla dubbia moralità tramite l’utilizzo dei ponteggi del cantiere, qualsiasi ditta che esegue lavori di restauro dovrebbe soprassedere rispetto il costo allarme cantiere e dotare l’impalcatura esterna delle adeguate misure di sicurezza richieste per far sì che i condomini non siano vittime di furti che potevano essere evitati facilmente.

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