Sisma bonus 2023, a chi spetta e come funziona?

L’elevato rischio sismico in Italia ha determinato la necessità di accelerare gli investimenti riguardanti il patrimonio edilizio esistente. Per questo motivo fino al 31 dicembre 2024, l’Agenzia delle Entrate offre diversi incentivi per migliorare dal punto di vista sismico gli immobili.

 

Sisma bonus 2023, cos’è?

Nello specifico il sisma bonus è un’agevolazione finalizzata a favorire e incentivare la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici presenti nel territorio italiano. L’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti sul funzionamento del contributo affermando che la detrazione riconosciuta è pari al 50% della spesa sostenuta per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona 1, 2, 3) e va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, con aliquote differenziate in base alla tipologia di intervento.

 

Sisma bonus 2023, qual è l’importo della detrazione?

Il sisma bonus è riconosciuto per i lavori effettuati nel 2019 e fino al 2024. L’importo non deve essere superiore a 96.000 euro ed è cosi definito:

  • 50% per interventi che non apportano miglioramenti di classe sismica;
  • 70% per interventi che apportano miglioramenti di una classe sismica;
  • 80% per interventi che apportano miglioramenti di due classi sismiche.

Si ricorda che per determinare l’importo e la percentuale del sisma bonus riconosciuto sarà fondamentale la valutazione e il progetto di un professionista di progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura.

 

Sisma bonus 2023, potenziato l’importo per i condomini

Per i condomini, le spese relative a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 che comportano la riduzione del rischio sismico, si caratterizzano da un importo maggiorato. In particolare:

  • per i lavori finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile richiedere una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a 1 classe di rischio inferiore;
  • la detrazione sarà pari all’85% della spesa sostenuta se gli interventi determineranno il passaggio a 2 classi di rischio inferiore.

Inoltre in questo caso la detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed il limite di spesa prevsto sarà pari a 136mila euro.


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