Autolavaggio e case popolari al centro dell’ultima inchiesta anti-clan a Napoli: nel mirino il clan Mazzarella


Un’autolavaggio apparentemente ordinario è diventato il cuore di una rete di contatti e operazioni che ha attirato l’attenzione degli investigatori. A Napoli, un’articolata attività investigativa ha permesso di ricostruire il modo in cui una nota organizzazione criminale gestiva logistica, relazioni e controllo del territorio.

La struttura del clan e il controllo sociale

Il clan Mazzarella, secondo gli inquirenti, si era dotato di una vera e propria “cassa comune” e di un sistema per l’assegnazione degli alloggi popolari. Non solo droga: la gestione degli spazi pubblici veniva usata anche per rafforzare il consenso sociale, garantendo ai vertici del gruppo una presenza capillare nella zona.

Tre gruppi sotto la lente della polizia

L’inchiesta, condotta tra il 2022 e il 2023, ha interessato tre diramazioni del clan in diverse aree della città: Connolo, Forcella e Poggioreale. I provvedimenti emessi sono 25 in totale, ma gli indagati sono 57. Sequestrate armi e stupefacenti.

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