Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prepara un intervento contro l’uso improprio dei veicoli con targa straniera, un fenomeno che, secondo il sottosegretario Tullio Ferrante, interessa in modo particolare il Mezzogiorno. L’obiettivo è rendere tracciabili i mezzi utilizzati stabilmente in Italia e garantire coperture assicurative adeguate.
Ferrante, sottosegretario al Mit ed esponente di Forza Italia, ha illustrato la linea del ministero in dichiarazioni rilasciate al Corriere del Mezzogiorno.
Il fenomeno dell’esterovestizione
Al centro dell’attenzione c’è la cosiddetta “esterovestizione”, cioè l’immatricolazione all’estero di veicoli utilizzati poi stabilmente in Italia con l’obiettivo di sottrarsi agli obblighi previsti dalla normativa nazionale.
Secondo Ferrante, i casi sarebbero particolarmente numerosi nel Mezzogiorno e riguarderebbero anche il tentativo di evitare adempimenti legati all’immatricolazione e alla copertura assicurativa.
Obblighi per chi circola
La linea indicata dal Mit prevede che chi utilizza stabilmente in Italia un veicolo con targa estera debba essere tracciabile.
Il mezzo dovrà quindi essere immatricolato oppure registrato al REVE, il Registro dei Veicoli con Targa Estera, mentre la copertura assicurativa dovrà essere italiana o comunque autorizzata nel nostro Paese, nel rispetto delle convenzioni internazionali.
Il nodo delle assicurazioni
Particolare attenzione viene riservata anche alle polizze assicurative. Il Mit vuole evitare che i veicoli circolino con coperture caratterizzate da massimali troppo bassi, con il rischio di lasciare senza adeguata tutela le persone coinvolte in eventuali incidenti.
Ferrante ha ribadito che l’utilizzo di una targa straniera non può diventare uno strumento per sottrarsi alle regole previste per chi circola stabilmente sulle strade italiane.
Più controlli e tracciabilità
La strategia annunciata dal ministero punta quindi su maggiori controlli, tracciabilità dei veicoli e adeguate garanzie assicurative.
L’obiettivo dichiarato è contrastare gli abusi e, allo stesso tempo, tutelare sia le eventuali vittime di incidenti sia chi rispetta regolarmente gli obblighi previsti dalla normativa.


