Circa 1.500 metri quadrati di spiaggia libera sono stati restituiti alla fruizione dei cittadini a Torre del Greco, dove nella serata di mercoledì 19 agosto la Guardia Costiera ha rimosso e sequestrato oltre 200 attrezzature balneari lasciate incustodite sull’arenile in località San Giuseppe alle Paludi.
L’intervento rientra nell’operazione nazionale “Mare e Laghi sicuri 2026”, coordinata dalla Direzione marittima della Campania.
Attrezzature lasciate sulla spiaggia
Sull’arenile erano presenti ombrelloni, sedie da spiaggia, tavolini, lettini e altro materiale lasciato dopo il tramonto.
Secondo quanto accertato, le attrezzature venivano utilizzate per occupare il posto in vista del giorno successivo, sottraendo così porzioni di spiaggia alla libera disponibilità degli altri utenti.
In alcuni casi il materiale era stato addirittura incatenato, rendendo necessario l’impiego di una smerigliatrice per procedere alla rimozione.
Oltre 200 pezzi sequestrati
La Guardia Costiera ha operato con il supporto dei carabinieri, della polizia municipale e dei tecnici del Comune di Torre del Greco.
Al termine dell’intervento sono state sequestrate oltre 200 attrezzature ed è stata liberata un’area complessiva di circa 1.500 metri quadrati.
Il precedente ai Laghetti
Un’operazione simile era già stata effettuata circa venti giorni prima in località Laghetti, sempre nel territorio di Torre del Greco.
Il regolamento comunale per la gestione del demanio marittimo vieta infatti di lasciare incustoditi, sulle spiagge libere dopo il tramonto, ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature balneari.
Controlli sul demanio
L’attività rientra nel più ampio programma di contrasto alle occupazioni illecite del demanio marittimo, condotto dalla Guardia Costiera insieme alle altre forze di polizia e alle istituzioni locali.
L’obiettivo è garantire che le spiagge libere restino effettivamente accessibili a tutti, evitando occupazioni permanenti degli spazi pubblici.


