Da pochi giorni il bikini ha festeggiato i suoi 70 anni.
70 anni di Bikini!
Il 5 luglio del 1946 nasceva il due pezzi, ideato e cucito dal sarto francese Louis Rénard, anche se ne notiamo la presenza già in alcuni affreschi e mosaici risalenti alla cultura greco-romana, come ad esempio i mosaici nella Villa del Casale a Piazza Armerina.
Inizialmente non ebbe il successo desiderato, risultò scabroso, troppo provocante, troppo succinto, così che il sarto ingaggiò una spogliarellista del Casino de Paris per pubblicizzarlo in alternativa alle modelle che si rifiutavano di indossarlo.
Furono proibiti al concorso nazionale di Miss Mondo, nel 1951, qualche anno dopo nel film “E Dio creò la donna” Brigit Bardot ne indossava uno super sgambato, ma il successo arriva circa 10 anni dopo dalla nascita con il film “Agente 007 – Licenza di uccidere“, in cui l’attrice Ursula Andress esce dall’acqua con indosso un sexy bikini bianco, diventando il capo più in voga dell’estate.
E poi nacque il Trikini!
Ad oggi, ne troviamo di tutti i colori e forme, dal balconcino, al triangolo, alla fascia, push up, culotte, slip, tanga… ma c’è stata anche un’evoluzione: il trikini.
Il trikini nasce nel 1967, a metà fra un bikini e un costume intero: una fascia unisce la parte superiore e quella inferiore anteriormente al bikini.
Chi può indossarlo? Sicuramente chi ha un ventre piatto e fianchi non troppo larghi poichè come tipologia di costume mette in risalto proprio questi punti, spesso critici per le donne, ma in fin dei conti cosa ci importa?
La vera bellezza dopotutto, sta nella purezza di cuore.
Gandhi