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Oggi è la ricorrenza della scomparsa di colui che ha inventato la trasmissione PORTOBELLO, il mercatino della TV, andato in onda dal 1977 al 1983.

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

 

Tra le centraliniste che poi ebbero vita loro ricordiamo: Paola Ferrari, Eleonora Brigliadori, Susanna Messaggio ed infine Federica Panicucci.

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

 

Ancora, ma non come avrebbe voluto, tornò a condurre la sua amata trasmissione il 20 febbraio del 1987.

Lo fece dopo la fine del suo caso giudiziario, ma non era più l’uomo che anni di prigione devastarono.

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

Morte di un innocente, la storia di Enzo Tortora

Venne arrestato a favore di telecamere il 17 giugno 1983, erano le 4 del mattino quando fu svegliato e portato via come il peggiore dei delinquenti.

L’accusa era associazione di stampo camorristico e traffico di stupefacenti.

Fu assolto con formula piena il 15 settembre 1986.

Morì a 59 anni il 18 maggio 1988.

Gli furono intitolate piazzali, gallerie e biblioteche, a Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli e Mondovì  (Cuneo).

Come tutti i Grandi conduttori RAI della TV pubblica, influenzò la televisione il modo di farla.

Ma la garbatezza con cui entrava nelle case degli Italian mai nessuno riuscì ad imitarla.

Solo Enzo Claudio Marcello Tortora lo fece.

Il film “Il caso Tortora” di Ricky Tognazzi del 2012, disponibile su RAIPLAY è pronto a testimoniare cosa accadde.

Come “Un uomo per bene” del 1999 di Maurizio Zaccaro

 

 

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