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L’obiettivo di una buona traduzione è realizzare un testo tradotto che sia scorrevole ed efficace quanto il testo di partenza. Per far questo è necessario procedere molto attentamente alla revisione del testo tradotto, che si sviluppa in fasi: la prima è l’editing e la seconda il proofreading. Ecco tutti i motivi per cui la revisione è quasi più importante della traduzione stessa.

Editing: la differenza tra una buona e una cattiva traduzione

Ogni tipo di testo ha obiettivi, e quindi caratteristiche tecniche e stilistiche, assolutamente differenti rispetto a quelle di testi scritti per altri scopi: la qualità maggiore di un testo tecnico è la precisione e l’attendibilità, quella di un buon testo narrativo son la fluidità d’espressione e l’evocatività del linguaggio, un testo ottimizzato per il web deve possedere connotati tecnici più che stilistici, e queste caratteristiche devono essere assolutamente presenti anche nel testo tradotto.

Una buona traduzione è quella in grado di ripetere tutte le caratteristiche del testo originale nel testo tradotto, adeguandole al nuovo contesto linguistico e talvolta culturale e, per capire se una traduzione è realizzata in maniera efficace o meno, basta chiedersi se sembra un testo tradotto oppure no. Una cattiva traduzione infatti non è fluida, utilizza termini fuori contesto o costruzioni inappropriate per la lingua di arrivo e presenta grandi o piccole imperfezioni grammaticali.

Se, leggendo un testo non siamo in grado di dire con sicurezza se siamo davanti a un testo originale o a un teso tradotto, significa che il traduttore ha fatto davvero un buon lavoro.

L’importanza della revisione

Anche il più capace dei traduttori professionisti non sarà in grado di realizzare all’impronta una traduzione perfetta, soprattutto se il testo da tradurre è lungo, complesso o ricco di tecnicismi. Per questo motivo, dopo la realizzazione della traduzione, è necessario procedere a due fasi di revisione che siano in grado di correggere vari tipi di errori, rendendo il testo finale perfetto a tutti i livelli.

La prima fase della revisione è l’editing. Il lavoro dell’editor consiste nel migliorare la scorrevolezza delle frasi, cambiando talvolta soltanto l’ordine delle parole o preferendo l’utilizzo di un certo termine rispetto a un altro. Nei casi più problematici, invece, l’editor preferirà riscrivere da zero alcuni brani, lavorando sempre a strettissimo contatto con il traduttore.

Il proofreading è la fase successiva rispetto all’editing. In questa fase si vanno a correggere gli errori grammaticali e sintattici, nonché i semplici errori di battitura. Questo perfezionamento del testo è strettamente necessario per rendere uniforme e corretto in ogni sua parte il lavoro eseguito precedentemente dall’editor e dal proofreader: il risultato è un testo fluido e corretto quanto il testo di partenza.

Editing e proofreading traduzione: a chi affidarli?

L’editing e il proofreading di una traduzione dovrebbero essere affidati sempre a professionista diverso dal traduttore dal momento che, in qualsiasi campo, anche quello della traduzione, è più difficile correggere o anche solo notare i propri errori rispetto agli errori di altri.

Per questo motivo è importantissimo affidare l’editing e il proofreading professionale di una traduzione a un editor madrelingua nella lingua di arrivo, che sarà in grado di individuare immediatamente errori sintattici e grammaticali, imperfezioni nella traduzione di espressioni idiomatiche e così via.

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