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Come è cambiato l’approccio al mondo ludico: dai giochi di società fino al web

Il gioco, per adulti e per bambini, è sempre stata un’attrattiva importante, un modo per conoscere il mondo, per scoprire nuove realtà e per socializzare.

Per i più piccoli, in particolar modo, il gioco può avere anche un’importante valenza cognitiva e di apprendimento, legata in modo imprescindibile allo sviluppo psicofisico dei bambini e dei ragazzi.

Ma giocare è importante anche da adulti. Ci sono degli studi specifici che lo dimostrano e che mettono in evidenza come il gioco possa aiutare i più grandi, oltre che a svagarsi, a ritrovare quella leggerezza e quella spontaneità nel vivere che sono propri dell’infanzia e che, a volte, il lavoro e lo stress della quotidianità non permettono di coltivare.
Non a caso i giocattoli e i giochi vanno forte anche tra gli adulti, tanto da stimolare addirittura la realizzazione di documentari “nostalgici” e film ad essi dedicati come, per fare uno degli esempi più recenti, “I giocattoli della nostra infanzia”, trasmesso fa Netflix.

I giochi di ruolo e di società poi hanno stimolato un vero e proprio business, tanto che il valore di mercato di alcuni dei più famosi giochi in scatola degli anni Ottanta/Novanta è piuttosto rilevante: se tenute in buone condizioni infatti, le edizioni originali di tali giochi possono anche raggiungere un valore monetario di qualche centinaio di euro.

Si tratta di un mercato attrattivo in particolar modo per i collezionisti, ma la conferma di questa tendenza in aumento è data anche dalla presenza di stand appositi nelle principali fiere dedicate al mondo dei games e dei fumetti, come il Lucca Comics e il Romics, ad esempio.
Comunque, tra i giochi di società classici e più amati di sempre ce ne sono alcuni che sono sempre in vetta alle classifiche e che non conoscono crisi. Secondo gli ultimi dati di vendita di Amazon rispetto a tale categoria merceologica infatti, nella top list ci sono giochi in scatola davvero “intramontabili”, da regalare o da tenere in casa per passare una serata con gli amici, come ad esempio:

  • Risiko!
  • Monopoly
  • Twister
  • Indovina Chi?
  • Taboo
  • L’allegro chirurgo
  • Uno
  • Pictionary
  • Forza 4
  • Trivial Pursuit

Alcune versioni di questi, e di altri giochi, sono disponibili anche in formato “web” e in particolar modo in app specifiche, sia per iOS che per Android.

Tutto questo è accaduto grazie all’impatto che Internet e la tecnologia hanno avuto nel modo delle persone di vivere le esperienze quotidiane, compresa quella legata alla sfera del divertimento , come nel caso di alcune sale giochi di ultima generazione, basate sull’esperienza della realtà virtuale, singola e di gruppo.

I numeri rispetto alla pratica dei videogiochi poi sono piuttosto eloquenti: si pensi infatti che, secondo AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani), il mercato dei games in Italia nel 2018 era in crescita di 18 punti percentuali e oltre rispetto all’anno precedente, con un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro. Quanto al software si stima un fatturato di 1,3 miliardi di euro tra software fisico, software digitale e app.

Non a caso l’attrattività di alcuni videogiochi è sempre altissima e si è allargata anche al mercato delle scommesse online: si pensi, ad esempio, che ora ci sono anche scommesse su League of Legends, con tanto di campionati mondiali dedicati. Tra i videogiochi che vanno per la maggiore tra gli utenti troviamo poi diverse tipologie, legate al mondo dello sport o dell’animazione: da FIFA19 a Red Dead Redemption 2, passando per Marvel’s Spider-Man.

Dal web alla TV: il successo dei quiz televisivi

Ma, tra gli analogici e i nostalgici dei vecchi giochi da tavolo e gli amanti dell’intrattenimento via web e app, esistono anche coloro che, come accadeva anche qualche anno fa, continuano ad amare i quiz televisivi.

Lo dimostra il successo di giochi a premi trasmessi in Tv come, ad esempio, “L’Eredità”, con ottime percentuali di share soprattutto nella seconda parte del programma.

Del resto l’amore degli italiani per i quiz a premi viene da lontano, ovvero da quando erano in voga “La ruota della Fortuna” e “Ok il prezzo è giusto”, ma anche “Il pranzo è servito” e “Lascia o raddoppia”.

Si tratta di trasmissioni storiche che hanno fatto entrare nel cuore degli italiani presentatori indimenticabili come Mike Bongiorno e Corrado, ormai parte vera e propria della memoria nazionale.

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