Pubblicato nel 1984, L’amante, celebre romanzo di Marguerite Duras, suscitò molto scalpore per i temi affrontati. Allo stesso tempo però, conquistò i lettori per l’intensità emotiva. È quanto accade ancora oggi, ad oltre 40 anni dalla pubblicazione: le pagine della Duras disturbano e impietosiscono allo stesso tempo.
L’amante di Marguerite Duras, un amore oltre le barriere sociali
Protagonisti della storia sono una quindicenne francese di umili origini e un ventisettenne cinese ricchissimo. Il loro legame è fortemente ostacolato dalle rispettive famiglie (in particolare da quella di lui) e dalle convenzioni sociali, ma nonostante le differenze e le difficoltà, l’attrazione tra i due non si dissolve. Il loro è un rapporto che sfida le gerarchie sociali e rivela il bisogno umano di essere visti e amati.
“Dice che è solo, atrocemente solo con quel suo amore per lei. Anche le gli dice che è sola. Non dice con che cosa.”
I protagonisti incarnano due mondi molto distanti che si attraggono. Lei, un’adolescente sconfitta da rapporti familiari difficili e da condizioni di estrema povertà. Lui, giovane adulto, maggiormente consapevole del sentimento che prova per lei, conscio del fatto che ad intrattenersi con una minore rischia seriamente di finire in prigione.
“Vive nel terrore che incontri un altro uomo. Io non ho mai paura di niente di simile. Ha anche un’altra paura, non perché sono bianca, ma perché sono ancora piccola e lui potrebbe andare in prigione se venisse scoperta la nostra storia”.
“Rido della sua paura. Gli dico che siamo poverissimi, che quindi mia madre non potrebbe intentare una causa”.
Ciò che colpisce profondamente è la sorte della giovane protagonista: la sua adolescenza compressa, la sua apparente freddezza che tradisce un disperato bisogno di protezione. Il lettore avverte il peso di un’infanzia svanita o quasi mai esistita. Proprio quella fusione di durezza e tenerezza genera un’emozione contraddittoria e persistente: una struggente “amara dolcezza” che accompagna il lettore ben oltre l’ultima pagina.
L’amante, edito da Feltrinelli, è un romanzo breve (poco più di 100 pagine), ma intenso e sconvolgente, costruito attraverso salti temporali tra ricordi, eventi e riflessioni. Accanto alla crudezza del racconto emergono pagine di rara dolcezza, soprattutto quando l’autrice si abbandona ai propri pensieri e alla memoria.
Un romanzo complesso e profondamente intimo che richiede particolare attenzione per non perdere dettagli importanti. Una lettura che ferisce e accarezza, lasciando nel cuore il sapore indelebile di un amore impossibile e la malinconica tenerezza di ciò che resiste superando grandezze quali distanze e tempo e superando contrasti e avversità.
L’autrice: Marguerite Duras
Marguerite Duras, pseudonimo di Marguerite Germaine Marie Donnadieu (Saigon, 4 aprile 1914 – Parigi, 3 marzo 1996), è stata scrittrice, regista e sceneggiatrice francese. Ha ottenuto diversi premi cinematografici come sceneggiatrice e regista ed è stata anche candidata all’Oscar.
Fu autrice di numerosi racconti brevi e romanzi, tra cui il più noto, l’autobiografico L’amante che le valse il prestigioso premio Goncourt. Nel 1991 la Duras pubblicò un altro romanzo intitolato L’amante della Cina del Nord, nel quale riscrisse l’intera vicenda


