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“Nelle sue ossa” – Durante un restauro, nella cantina di una villa sul lago vengono trovate ossa umane. Sono lì da almeno quarant’anni e nessuno ha idea di chi possano essere. La giornalista Benedetta Allegri si imbatte nella vicenda e spera che possa essere l’occasione per rilanciare la sua carriera precaria. Aiutata dall’affascinante commissario Giuliani, scopre che le ossa sono di Giulia Ferrari, una studentessa scomparsa nel 1978 che nessuno ha mai veramente cercato. La procura ha fretta di archiviare il caso e cerca di far ricadere la colpa su quello che all’epoca era il fidanzato della ragazza. Benedetta, però, intuisce che la sua tranquilla cittadina di provincia nasconde molti segreti ed è pronta a tutto pur di giungere alla verità e ottenere giustizia per Giulia.

“Nelle sue ossa”, recensione

Più che leggerlo posso dire di averlo bevuto questo libro. “Nelle sue ossa”, il romanzo di esordio di Maria Elisa Gualandris, edito da Bookabook (casa editrice in crowdfunding), si fa leggere tutto d’un fiato. La scrittura della Gualandris è chiara e scorrevole e la Allegri con le sue elucubrazioni mentali si fa subito voler bene, pur essendo talora poco credibile. Troppo coraggiosa o forse troppo incosciente. Benedetta Allegri è una giornalista. Conosco ben poche persone (forse nessuna) che per amor di cronaca compirebbero gesta eroiche come quelle in cui si cimenta la protagonista del romanzo, soprattutto poi se tali gesta sono mal retribuite. Resta il fatto che la storia è particolarmente avvincente e ricca di colpi di scena.

“Si può sapere chi sei? Cosa vuoi? Dimmelo e facciamola finita”

Le braccia mi tremano e mi cadono le chiavi della macchina. Sento dei passi che si avvicinano alle mie spalle. Mi giro di scatto pronta a colpire con la borsa che pesa diversi chili, chiunque mi stia per aggredire.”

Impossibile per me non identificarmi nella Allegri. A tratti mi ha fatto anche sorridere. La vita degli “umili servitori dell’informazione” sembra essere per tutti un copione scritto. Oltre alla Allegri ho amato anche tutti gli altri personaggi, tutti ben caratterizzati ai quali istintivamente sono riuscita a dare anche un volto (non mi capita spesso). Giuliani, Andre, Viola, Francesco…mi è sembrato quasi di conoscerli.

“Un cappuccino e una brioche al bar di Lucia, il sabato mattina hanno il potere di allontanare un venerdì nero e farlo sembrare un lontano ricordo. Nel week-end l’ufficio dell’amministrazione del giornale è chiuso e quindi non mi chiameranno per dirmi che sono disoccupata, almeno fino a lunedì.

Va tutto alla grande. Sfoglio distrattamente Il Corriere della Sera, il miraggio di tutti i miei sogni infranti di giornalista, mentre Francesco beve il suo caffe.

– “Grazie per aver accettato l’invito” gli dico.

– “Figurati, tanto non avevo altro da fare.”

So che, anche se non sembra, è il suo modo di essere gentile.”

“Nelle sue ossa” è uno di quei libri che ho faticato a lasciare. Leggo mediamente un libro a settimana e leggo solo la sera, a letto, prima di spegnere la luce per dormire. Con la Allegri ho avuto appuntamento solo per due sere consecutive e mi è dispiaciuto lasciarla andare. E’ stato un piacevole incontro e sono sicura che la Gualandris vorrà dare un seguito alle “indagini” di Benny e alla sua titubante vita amorosa e professionale. Inoltre, a mio avviso, la storia si presterebbe bene anche alla realizzazione di un film TV.

“Giuliani sorride con i suoi denti bianchissimi e non risponde. Camminiamo in silenzio.

– “Veramente una donna bella e in gamba cone te vive sola?” mi chiede quando siamo a due passi dal portone. Ormai mi sto abituando ai suoi complimenti. E i due liquori mi infondono una piacevole sensazione di beatitudine.

“Sì, ed è proprio vivere da sola che mi permette di mantenermi “bella e in gamba” come dici tu” scherzo e, mentre lo saluto, mi chiudo dietro il portone.

Anche se l’ho lasciato fuori, mi rendo conto di avergli sorriso un po’ troppo e di non avergli detto che il fatto che vivo sola non significa che non sia impegnata.”

“Nelle sue ossa” è disponibile anche su Amazon

L’autrice

Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, vive sul Lago Maggiore ed è una giornalista professionista. Scrive di cronaca nera e giudiziaria per diversi media locali. Ogni mattina conduce il programma “Giornale e Caffè” su Rvl La Radio. Nel 2016 ha creato il blog I libri di Meg per condividere la sua passione per la lettura. È stata finalista al concorso “GialloStresa” nel 2013 con il racconto Pesach, pubblicato nell’antologia Giallolago (Eclissi). Nelle sue ossa è il suo primo romanzo.

 

 

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