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“Chiuso per tramonto incombente”

Paolo Baron è il titolare di una libreria posta a due passi dal mare. Fin qui nulla di straordinario. Ma Paolo Baron non è un libraio qualunque; Paolo è un libraio che regala emozioni; sì perché Paolo, in questo mondo che procede veloce, frenetico, senza pause, ha fatto una scelta semplice, ma al tempo stesso rivoluzionaria.

Libreria del Porto

Paolo ha scelto di fermarsi

Paolo Baron ha scelto di fermarsi e lo fa una volta al giorno.

Chi si ferma è perduto? Niente affatto! Chi si ferma si salva. Si salva dal disordine, dalla distrazione, dalle cose futili. Chi si ferma si accorge e beneficia della bellezza di ciò che appare scontato ma, che di fatto, scontato non è.

Paolo si ferma tutte le sere e lo fa per un motivo ben preciso, quello di ammirare lo spettacolo che offre il sole al tramonto – uno spettacolo che cambia attimo dopo attimo, un movimento lento, suggestivo, romantico.

Paolo compie tutti i giorni lo stesso rituale: prova a catturare in uno scatto il “tramonto perfetto”.

Tramonto di Paolo Baron

Tramonto di Paolo Baron

Abbiamo incontrato Paolo nella sua Libreria del Porto ad Acciaroli e ci siamo persi in un’amichevole conversazione. Paolo è un vulcano di idee ed è di una simpatia travolgente. Difficile stargli dietro!

 

Paolo Baron

 

  • Quando è stata la priva volta che hai deciso di “chiudere per tramonto”? 

La prima volta che ho affisso il cartello “Chiuso per tramonto” è stato nel 2018. Quella sera mi era venuto in mente di andare a fare le foto al tramonto. Io sono un appassionato di fotografia – mi piace cercare di fotografare il sole più rosso possibile – è una cosa tecnicamente complicata da spiegare, però il sole rosso non si può catturare perché in realtà il sole è bianco e la macchina fotografica legge il bianco del sole.  Quasi tutte le sere, per un quarto d’ora/venti minuti mi metto a giocare con la macchina fotografica, chiudendo l’esposizione e cercando di far venire il sole più scuro possibile.

  • Quale è stata la reazione dei tuoi clienti?

“CHIUSO PER TRAMONTO INCOMBENTE” è stato il primo cartello, quello originale; un amico giornalista ha pubblicato la foto del mio cartello e da lì è partita la curiosità di tanti. Da allora lascio cartelli per tutto, essenzialmente per produrre un sorriso in chi si ritrova ad aspettare quando mi assento. Ad esempio lascio il cartello “Chiuso per fame” quando vado a procurarmi da mangiare. I clienti sorridono e quando mi vedono rientrare mi prendono anche un po’ in giro -“Com’era la pizza?”, “Digerito?”-  Insomma, reagiscono piuttosto bene! (ride).

 

Paolo Baron

 

  • Che tipo di libreria è la tua? A me sembra quasi un luogo magico. E’ proprio così come mi appare?

E’ un luogo magico perché è si trova a sette passi da un mare splendido – è ubicata in un posto molto singolare sul porto. Effettivamente è un luogo magico, proprio come dici tu, perché Acciaroli è bella, è bello tutto il Cilento. La mia è una libreria indipendente, piccola, ma con una selezione ricca ed accurata. I lettori che entrano qui, quelli forti, quelli appassionati, quelli abituati a frequentare le librerie, ci fanno i complimenti perché trovano una gran varietà di titoli – letteratura, saggistica, poesia,  fumetti, arte – tutto merito di Vittorio Graziani, uno dei più grandi librai, mio carissimo amico, che mi cura la selezione da sempre, da quando abbiamo aperto.

 

Libreria del Porto

 

  • Chi è Paolo Baron?

(Ride) Bella domanda! Una domandona questa! Non lo so neanche io, o meglio devo ancora capirlo bene. Diciamo che mi occupo di editoria da oltre 15 anni. Ho una casa editrice a Roma. In questo momento mi interessa particolarmente scrivere sceneggiature per graphic novel. L’ultima è stata quella di “Chiedi a John – Quando i Beatles persero Paul”, che è la nostra versione – mia e di Ernesto Carbonetti (disegnatore) – della leggenda della finta morte di Paul McCartney. Un lavoro di cui andiamo particolarmente fieri perché in poco più di un mese dall’uscita abbiamo venduto tutto. Abbiamo venduto anche i diritti all’estero; alla fine dell’anno ci saranno le uscite in Francia e in Spagna e il prossimo anno nel resto del mondo. Adesso sto scrivendo una nuova cosa.

 

Chiedi a John - Quando i Beatles persero Paul

CHIEDI A JOHN – QUANDO I BEATLES PERSERO PAUL (80144 EDIZIONI)

TRAMA: Londra, novembre 1966. John Lennon non riesce a parlare, ha gli occhi fissi sulle foto di un’auto in fiamme con dentro il corpo decapitato di Paul McCartney. Il suo amico non c’è più e non ci saranno più i Beatles. Ma John vuole vederci chiaro e insieme a George e Ringo inizia a riordinare il puzzle delle ultime ore di vita di Paul. Immersa nelle magiche atmosfere degli Abbey Road Studios durante le sessioni di scrittura di Sgt. Pepper, la versione definitiva sulla leggenda della morte di Paul McCartney e del sosia che ne ha preso il posto.

 

 

 

 

  • Hai qualcos’altro che bolle in pentola?

Tante cose. Di recente ho stampato un libro di 48 pagine con le foto più belle dei miei tramonti. Un ricordo di questa immeritata notorietà acquisita grazie agli effetti convulsivi del web. Questo posto, dopo l’interesse mostrato dalla stampa per la storia del “chiuso per tramonto” è diventato quasi “un luogo di pellegrinaggio”; qualcuno mi chiede addirittura di fare un selfie insieme.

Tramonto di Paolo Baron

Tramonto di Paolo Baron

  • Dunque, alla fine dell’intervista, potremo chiederti un autografo? 

(Paolo resta in silenzio, ride ed annuisce)

*** *** ***

Il nostro incontro con Paolo Baron, purtroppo, volge al termine. Peccato non potersi fermare per il tramonto!  Questa libreria è davvero un incanto!

La panchina sotto i portici, il profumo di salsedine, l’allegria della gente di mare…leggere e scrivere, e perché no, anche semplicemente riposare, in un contesto del genere, è pura poesia!

Libreria del Porto

 

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