Galaxy Express 999 – L’angolo del Nerd e dell’Otaku

L’umanità si è diffusa per tutta la galassia. Una speciale rete ferroviaria collega i vari pianeti della Via Lattea. Sulla Terra, nella città di Metropolis, i ricchi vivono in eterno in quanto i loto corpi sono meccanizzati, mentre i poveri vivono ai margini della città ed anche della società. Il piccolo Tetsuro (Masai in italiano) e la madre vengono a sapere che sul pianeta Andromeda è possibile ricevere gratuitamente un corpo meccanico.

Tuttavia la made viene uccisa in una caccia all’uomo e Masai si salva grazie alla misteriosa Maetel (Maisha nella versione italiana). Quest’ultima, identica alla madre morta, offre a Tetsuro un biglietto per il Galaxy Express 999, un treno spaziale diretto proprio su Andromeda. In cambio la donna dovrà accompagnarlo. Il bambino, dopo qualche tentennamento, acconsente.

Come molte opere di Leiji Matsumoto, anche in Galaxy Express 999 regna un forte pessimismo di fondo. Non c’è un Capitan Harlock e con il suo equipaggio a difendere l’umanità, non ci sono i cavalieri di Starzinger. Lo stesso Harlock è presente nella serie, ma in condizioni molto diverse di quelle dell’opera omonima. E’ un uomo stanco ed incattivito dalle delusioni ricevute nella sua vita.

Il Galaxy Express viaggia attraverso una moltitudine di pianeti. Ed in ognuno di essi Masai imparerà una lezione. Spesso crudele. Ma non mancano momenti di dolcezza. Come sul piante delle Terre Promesse, dove una mendicante rapirà Masai. Qui la obbligherà a sposarla, salvo poi liberarlo poco dopo. La donna infatti voleva solo dare un’ultima gioia agli anziani genitori, ormai prossimi alla morte.

Galaxy Express, assieme al già citato Capitan Harlock, alla Corazzata spaziale Yamato, Queen Emerald crea un vero e proprio universo narrativo coerente, chiamato dai fai “Leijiverse”. Galaxy Express 999 è ispirato ad un classico della letteratura giapponese, ovvero “Una notte sul treno della Via Lattea” scritto nel 1934 da Kenji Miyazawa e pubblicato in Italia solo nel 1994.

Il manga venne originariamente pubblicato tra il 1977 e il 1981 da Shōnen Gahōsha sulla rivista Shounen King.In seguito l’opera venne raccolto in 18 tankōbon o volumi. Nel 1978 fu una delle prime serie a vincere lo Shogakukan Manga Award nella categoria shōnen. Lo stesso Matsumoto riprenderà la storia nel 1996 ambientandola un anno dopo la fine del manga originale.

Da questa serie sono state tratte una serie anime di 113 episodi, in Italia andata in onda prima su Rai 2 poi sulle reti locali. Esistono inoltre tre film, uno indipendente altri due come rifacimenti della serie, tre OAV (Original Anime Video, vale a dire anime usciti direttamente per il mercato home video) e quattro videogiochi.

Curiosità: la sigla italiana ebbe un’enorme successo. Lo stesso Matsumoto gradì molto la canzone, tanto che si dice che la preferisse alla opening giapponese. Inoltre il regista Michele Lupo volle che il tema accompagnasse il film “Bomber”, nacque così Fantasy che altro non è che la sigla di Galaxy Express 999 con altre parole.

Leggi anche: Leiji Matsumoto – L’angolo del Nerd e dell’Otaku

 

 


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