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I tempi moderni ci insegnano che rispettare certe regole base del vivere civile è giusto e corretto.

Attivisti appassionati come Greta Thunberg, alla quale va il merito di aver scosso le coscienze di giovani e adulti, hanno contribuito ad approfondire un messaggio che interessa tutti e che non può essere più ignorato.

Oggi sembra così naturale riciclare, differenziare i rifiuti e puntare su energie rinnovabili che preservino il pianeta per le future generazioni: un tempo non lontano le cose erano molto diverse, ma per fortuna il vento sta cambiando.

Per rendere più trasversale e intuitivo il messaggio legato a certi diktat di rispetto ambientale, questi vengono spesso presentati quasi come un gioco col quale cimentarsi e avvolti da un’aura creativa.

La moda rappresenta il settore che meglio ha saputo comprendere l’importanza del concetto di sostenibilità. Non soltanto sempre più di frequente vengono utilizzati da stilisti di grido certi materiali fino a ieri ritenuti ‘di scarto’ (come avviene con le vecchie reti da pesca, che si trasformano in eleganti calzature) ma si sta sviluppando con decisione anche un mercato ‘altro’ come quello dell’abbigliamento ‘second hand’ che punta al riciclo di abiti, scarpe e borse nel nome di rispetto ambientale e lotta all’inquinamento.

Accade così, a cascata, che il piacere del risparmio e del riuso diventi esso stesso un ramo del fashion: è facile da capire ed è alla portata di tutti, inoltre consente di dedicarsi a un’attività ‘lenta’ e riflessiva che permette di contrastare la velocità della vita quotidiana fatta di passatempi digitali e selfie a ripetizione.

Un’opportunità di rinascita per vecchi oggetti

La regola numero uno è frugare nei vecchi bauli, in cima agli armadi o magari nei contenitori della soffitta a caccia di oggetti e vecchi indumenti ai quali offrire un’altra chance.

Il pensiero corre in primis ai vecchi maglioni e ai jeans usurati: non fatevi ingannare, con un piccolo sforzo potranno tornare chic e glamour o rendersi comunque utili, rimettendosi in gioco nella vostra vita.

Prendiamo ad esempio i maglioni: ne avete trovato uno fuori moda e non proprio in buono stato? Potreste farlo diventare una calda sciarpa: sarà sufficiente staccare le maniche per cucirle insieme.

Le decorazioni saranno il tocco finale tra toppe, bottoni e spille (potreste aggiungere due frange di colori a contrasto, fissandole con ago e filo). Con il restante materiale si potrebbero poi creare dei curiosi copri tazza oppure realizzare dei ‘vestiti’ per certe bottiglie speciali.

Ma se anche per queste attività il maglione dovesse risultare proprio inutilizzabile (magari c’è qualche buco), il cane o il gatto di casa saranno felici di addormentarcisi sopra pensando a voi.

Infine, non dimenticate che se invece di maglioni vecchi ne avete parecchi potreste realizzare una bella coperta, in stile ‘patchwork’.

E i vecchi jeans? Tutti ne hanno qualche paio che non mettono più: ritagliate le due gambe e cucitele per creare una borsa doppia e capiente in puro stile anni ‘Novanta.

Potreste valutare anche la possibilità di unirne più pezzi ottenendo degli originali cuscini da salotto, o magari trasformarli in tovagliette americane per la colazione.

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