Napoli non tradisce mai Gianni Morandi e lui non tradisce mai Napoli. Ieri sera, giovedì 1 ottobre, all’Arena Flegrea è andata in scena una delle tappe più attese del tour C’ERA UN RAGAZZO ESTATE 2026, prodotto da Trident Music, con cui l’eterno ragazzo di Monghidoro celebra i 60 anni dal brano simbolo della sua carriera. Un brano scritto nel 1966 da Migliacci e Lusini, icona della musica leggera italiana, che ieri è risuonato come un inno collettivo sotto il cielo di Fuorigrotta.
Circa 3500 spettatori, famiglie intere, nonni con nipoti, giovani coppie, insomma il pubblico delle grandi occasioni che ha trasformato l’Arena in un unico, gigantesco karaoke d’amore. Lo spettacolo, partito alle 21:00 puntuale, è stato molto più di un concerto. È stato un viaggio nella memoria, ma con una rilettura live moderna, come l’ha definita la produzione curata da Anni 60 Produzioni e Blackstar Entertainment.
Sul palco, Morandi è apparso in forma smagliante, 81 anni e l’energia di un ragazzino che ha tenuto il palco per 2 ore con una scaletta infinita da “In ginocchio da te” a “Fatti mandare dalla mamma”, da “Scende la pioggia” a “Si può dare di più”, passando per “Banane e lampone” e il nuovo singolo “Monghidoro”, scritto per lui da Jovanotti.
A sorreggere tutto, la sua superband guidata dal Maestro Luca Colombo, una macchina musicale perfetta di 13 elementi. Una formazione di fuoriclasse: Luca Colombo stesso e Michele Quaini alle chitarre, Ricky Quagliato alla batteria, Paola Zadra al basso, Maurizio Campo al pianoforte, Michele Lombardi alle tastiere e fisarmonica, Ambrogio Frigerio al trombone, Camilla Rolando alla tromba, Nicholas Lecchi al sax, Daniele Leucci alle percussioni e il trio vocale formato da Silvia Olari, Roberto Tiranti e Alessandra Kidra ai cori.
Il momento più emozionante è arrivato con l’ingresso di suo figlio Marco Morandi, ospite speciale della tappa napoletana. Padre e figlio hanno duettato insieme sul palco dell’Arena Flegrea, tra gli applausi scroscianti dei circa 3500 spettatori presenti, regalando uno dei momenti più intimi e applauditi della serata. “Napoli è sempre stata la mia seconda casa – ha detto Gianni dal palco – Qui ho vinto il Cantagiro nel ’62, qui ho sentito per la prima volta il calore che poi mi ha accompagnato per 60 anni”. E il pubblico ha ricambiato, in piedi per quasi due ore e mezza, cori, telefonini accesi su “C’era un ragazzo” ed il selfie finale di rito con l’Arena sullo sfondo.
La tappa di Napoli era la penultima dei 12 appuntamenti estivi del tour, prima del gran finale di Locarno. Un tour che ha dimostrato una volta di più che la musica di Morandi è intergenerazionale. Ieri sera all’Arena Flegrea non c’è stato solo un concerto, c’è stata la conferma che certe canzoni non invecchiano mai.
Gallery del concerto a cura Giovanni Esposito ph.


































