Mentre l’Italia è stretta nella morsa della guerra e le sirene degli allarmi squarciano il silenzio delle notti emiliane, sotto i portici di Piazza Domenico nasce oggi un bambino destinato a cambiare il battito del cuore della musica italiana.
Nessuno può ancora sapere che quel neonato diventerà l’anima ribelle e geniale della canzone d’autore. Piccolo di statura ma immenso nel talento, Lucio sembra già portare con sé quella Bologna visionaria, fatta di nebbia, jazz e sogni proletari.
Secondo i beninformati, il piccolo Dalla ha già il ritmo nel sangue: si dice che la madre, sarta instancabile, veda in lui un’energia che non può essere contenuta. Il clarinetto è ancora lontano, ma il soffio vitale c’è tutto.
Se oggi è “solo” una data di nascita registrata all’anagrafe, in futuro questo binomio numerico diventerà un inno. Non sarà solo il compleanno di un uomo, ma:
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Un manifesto poetico: La storia di una madre e di un figlio in un’Italia ferita.
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Un ponte tra generi: Dal jazz purista di New Orleans alla melodia mediterranea.
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L’identità di un artista: Un uomo che saprà cantare agli ultimi, ai matti e al mare
Il 4 Marzo del 1943 è la nascita di un mito ma anche il titolo di una delle sue canzoni più famose, buon compleanno Lucio.


