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Pilar ritorna all’Auditorium Bianca d’Aponte presentando il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “L’Amore è dove vivo” per Esordisco/Audioglobe.

Venerdi 6 maggio, il tour in giro per l’Italia di Pilar approda ad Aversa, luogo dove è di casa, presentando il suo terzo album uscito a ottobre del 2015 dal titolo “ L’Amore è dove vivo”, dopo Femminile Singolare del 2007 e Sartoria Italiana fuori catalogo del 2012, accompagnata da Federico Ferrandina alle chitarre e Andrea Colella al contrabbasso. Da subito arriva la sua solarità,charme e poliedricità sul palco.

La duttilità della sua voce, unita a una vena cabarettistica emergono subito, frutto di esperienze come attrice ironica e scanzonata, e risultato   di partecipazioni a musical – come nella doppia veste di cantante e attrice  in Dignità Autonome di Prostituzione – dove la canzone “Meduse” scritta con Bungaro  fu scelta nel 2010 da Luciano Melchionna, regista storico del musical  quale video d’apertura del fortunatissimo spettacolo.

Difatti ha partecipato a molte manifestazioni teatrali in Italia e all’estero, lavorato in colonne sonore per cinema e televisione, vincitrice e finalista di numerosi riconoscimenti tra i quali Festival di Musicultura (Primo premio e targa della Critica 2007), Premio Tenco (finalista Targa Miglior Opera Prima 2007), Premio Bianca d’Aponte (Miglior interprete nel 2008 con L’Attesa), diplomata nel 2011 al Conservatorio in Canto e Repertori da Camera.

Tra i brani apri pista della serata ascoltiamo quello che da titolo all’album “L’amore è dove vivo” testo di Pacifico, raffinato cantautore, amato e cercato dai grandi del panorama italiano, ci consegna un intensa, emozionata Pilar. Sì, perchè nonostante la sua versatilità e padronanza del palco  in più momenti, avanza l’emozione; come quando canta e naviga ad altre latitudini e noi a rincorrerla nei suoi respiri boccheggianti  de “L’istante ” le cui parole sono di Sandro Luporini (storico autore della maggior parte dei testi di G. Gaber); o ne “Il colore delle vene ” scritta da Alessio Bonomo – cantautore campano dalla penna eccelsa – esalta un tema attualissimo quello dell’amore senza differenze di genere, e che grazie al candore della sua voce, supporta un tema di forte impatto e scontro, ma con grazia.

 

Molti degli autori dei testi, sono grandi nomi dello scenario musicale italiano e buona parte del disco è stato registrato a Napoli, come più volte porrà l’accento Pilar durante la serata, diventando quasi un leitmotiv la meridionalità di questo disco.

Alterna l’autorialità dei testi del cantautorato italiano di cui è degna interprete a testi più leggeri, allegri e un po’ naif come “Autoctono Italiano”, dove recita e canta, 73 fra i più famosi nomi di vitigni autoctoni italiani.

Ironica, istrionica,adotta il francese che in alcuni brani la veste alla perfezione come nelle atmosfere jazz che le appartengono; la sua voce è un usignolo d’altri tempi, coniuga i sensuali accenti d’oltralpe per poi incantarci in un turn over corale con “Parlami d’amore Mariù”, ancor prima intensa in Diamante (di F. De Gregori).

Le ore scorrono veloci, tiene bene il palco con l’intro dei suoi testi, ne narra la gestazione e il parto come in “Di pugno tuo” scritta da Joe Barbieri altro cantautore partenopeo, asserendo alla fine dell’esibizione “ogni volta mi fa fatica staccarmi e parlare prima e dopo questo testo”.

Questo brano fu registrato in uno studio di piazza del Gesù a Napoli il giorno dopo la scomparsa improvvisa di Pino Daniele; la città in quei giorni e per molto tempo a venire era ovunque un tribute al cantautore partenopeo, e molti degli artisti che hanno collaborato a questo disco avevano collaborato con Pinuccio, per questo motivo ,è e sarà sempre un ricordo indelebile per lei.

Talentuosa, con proprietà di tecnica e linguaggio, forte del suo disco di cui ha il privilegio di cantare brani scritti e musicati oltre che da lei, anche da altisonanti nomi del panorama nazionale, questo arriva al pubblico che la omaggia in  una standing ovation.

Si emoziona  e ci emoziona.

Le prossime date del tour le potrete seguire su www.pilar. it.

foto: Gabriella Ciaramella
video: Angela Garofalo

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