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Al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli è partito il 16 dicembre “Sancarluccio Unplugged Festival –musica a nudo” con la direzione artistica di Jennà Romano.

Proprio lui con la sua band, i Letti Sfatti (Jennà Romano, Mirko del Gaudio), apre il primo di questi cinque appuntamenti con “Acoustic dreams” in un’atipica, quanto ben riuscita fusion con Antonella Maisto; la cui provenienza musicale è andata formandosi ad altre latitudini e generi musicali. Punto d’incontro oltre l’amore per la musica, quella buona, d’autore che non segue i dettami delle mode, è la provenienza. Entrambi provengono dell’hinterland napoletano fucina di tanti talenti, e una collaborazione passata per il disco di Antonella Maisto dal titolo “Di terra”, i cui arrangiamenti furono curati dallo stesso Jennà Romano.

Un disco in cui sono evidenti la passione, gli studi e le collaborazioni dell’artista. Completamente rapita dal fado portoghese, amplia il panorama musicale interpretativo in misture dalle tinte medie orientali. Le fa sue e le trasporta nelle sue radici,quelle della tradizione napoletana. Fonde i diversi tratti dell’animo mediterraneo.

Diverse le collaborazioni di prestigio al suo attivo: Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Raiz, Patrizio Trampetti, Adnan Hozic e Balanija, Carlo Faiello, registra la colonna sonora del film “Ventitrè” di Duccio Forzano. Nel 2000 fonda la”Alma Lusa”, partecipando a rassegne di musiche nel mondo. Nel 2004 riceve il premio “Napoli Cultural Classic”, conferito ad artisti che si sono distinti nel corso dell’anno.

I Letti Sfatti, da sempre impegnati in produzione di spessore che attingono al reale,vestendolo di note, anche in quest’occasione non smentiscono la qualità del loro percorso, eseguono brani loro come “Tu no” in ricordo di Piero Ciampi, loro mentore e guida da sempre, segue la “Fiamma di una Candela” un inedito di Pero Ciampi. Cambiano le tonalità e i testi con “Me pare Ammore” (dal disco “Di terra”), la voce calda ,sottile di Antonella ci porta ad altre tematiche,quelle del cuore che langue, si volteggia sulle sue corde vocali. Segue “Barco Negro”, brano classico portoghese,il fado impera in queste note e lei ne è degna interprete,impeccabile e insostituibile alla batteria Mirko del Gaudio che l’ accompagna.

Si alternano sul palco,è il momento magico di “Zollette di stelle”,dove la voce di Jennà Romano ci fa sognare,come solo un bambino sa, come quello cui si è ispirato nella stesura del testo. Segue “Pantani” in omaggio al grande sportivo. Sempre dal suo album Antonella esegue “Giuda”,un caleidoscopio di ritmi si alternano in questo brano,che prende e t’investe. Un giro del mondo in 3 minuti attraverso la musica.

Rendono omaggio con arrangiamenti eccellenti in “Piazza Grande” e “Stella di Mare” ,del grande Lucio Dalla,grazie all’ ausilio del bouzouki irlandese che spesso troviamo presenziare nelle esecuzioni di Jennà Romano.

Dal fado alla tradizione napoletana passando per ritmi balcanici come in “Caje Sukarije”,Antonella Maisto è un melting-pot di note mediterranee.

Con “ ‘O vino” brano di Piero Ciampi si chiude la prima serata di quest’appuntamento,un brano che nella sua trasposizione in lingua napoletana,è tumulto,invito,è partecipazione corale alle gioie della vita.

Sancarluccio Unplugged Fesival-musica a nudo vuole spogliare la musica degli orpelli tecnologici,scoprirla appunto. Le prossime date,sempre di mercoledì sono :

23 dicembre, Fausto Mesolella in”le parole suonate”

30 dicembre, Patrizio Trampetti e Francesco Tancredi in “..di Brassens e di altre storie”

6 gennaio, Nino Buonocore in “Live acustico”

13 gennaio, Daniele Sepe in “Live acustico”

foto: Fiorella Passante

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