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Giornata mondiale del benessere sessuale – Ogni 4 settembre si celebra la Giornata internazionale del benessere sessuale. La ricorrenza, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  ha l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza  sul concetto di benessere sessuale e sulla necessità di una maggiore informazione sulle pratiche sicure riguardanti il sesso.

 Secondo la definizione corrente, la salute sessuale è: “… Uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non è solo assenza di malattia, disfunzioni o infermità.

La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza.

Per la salute sessuale, da raggiungere o mantenere, i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e messi in atto. “(OMS, 2006).

Giornata mondiale del benessere sessuale – Letteratura scientifica

Abbiamo in letteratura scientifica numerosi contributi rispetto alla sessualità e alle sue possibili definizioni. Le componenti che sono alla base del comportamento sessuale riguardano molteplici aspetti: biologici, fisiologici, psicologici, sociali e culturali. La sessualità coinvolge l’intera storia dell’essere umano  e alcuni autori (Veglia 2004) sostengono che “essa rappresenta una dimensione costitutiva della persona nel suo essere e nel suo farsi”.

Sigmund Freud noto neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi  e Carl Gustav Jung uno psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo e accademico svizzero, avevano a tal proposito pareri discordanti.

Infatti, secondo Jung la libido non era solo una pulsione sessuale pura come pensava Freud, più vicino all’istinto animale, ma una vera è propria energia psichica generale che si esprime nell’uomo sotto forma di tendenze e desideri: essa rappresenta per Jung lo slancio vitale che spinge ogni uomo verso la propria realizzazione e non solo verso la soddisfazione di pulsioni sessuali come sosteneva Freud.

L’aspetto affettivo, legato anche alla sessualità, rappresenta un elemento imprescindibile dell’essere umano; senza relazioni affettive l’uomo non è in grado di vivere e questa dimensione non perde d’importanza invecchiando.

“Il benessere sessuale è un diritto umano fondamentale e come tale va esercitato e rispettato

Promuovere il diritto alla salute affettiva e sessuale privo di limiti cronologici può senz’altro contribuire a una più soddisfacente qualità della vita sul piano fisico, psicologico e relazionale (Buizza, Cristini, 2008).

L’Oms ritiene la Giornata internazionale del benessere sessuale un’occasione importante per favorire la raccolta e il confronto di dati e informazioni relative alle pratiche sessuali delle popolazioni di tutto il mondo.

Sono previste  varie  attività organizzate nei paesi partecipanti,  tavole rotonde di discussione a iniziative all’interno di scuole, ospedali e biblioteche, oltre che nelle piazze pubbliche.

Giornata mondiale del benessere sessuale – Situazione in Italia

In Italia  questo tema risulta alquanto difficile in quanto c’è un’importante carenza di “educazione sessuale” e di informazioni in merito. In Italia le iniziative legate alla ricorrenza  sono molto scarse e le motivazioni sono molteplici e non solo perché il nostro paese sia cattolico, ma anche per  un disinteresse del mondo medico e delle istituzioni sul tema, in quanto il  benessere sessuale sembra essere considerato “un bene accessorio”.

Evoluzione e sviluppo sessuale

L’adolescenza rappresenta la fase di sviluppo più pregnante: in questo periodo della vita, infatti, vi è un cambiamento dei tratti fisici corporei dovuti alla maturazione ormonale. Questi  vanno a determinare le caratteristiche fisiche, oltre che le funzioni sessuali nell’uomo e nella donna. E’ in questo periodo che si iniziano a cercare interazioni con l’Altro verso la scoperta della propria sessualità.

Durante la terza età invece, le modificazioni legate al normale ciclo di vita pongono l’anziano di fronte ad una sfida adattiva che richiede la messa in atto di graduali aggiustamenti. Zanoni afferma che “la sessualità è condizionata da ciò che la gente pensa… spesso essa nell’anziano si smorza per motivi non biologici, ma psicologici e sociali” (1995).

Fattori che  influenzano nell’anziano l’inibizione del desiderio sessuale sono anche le  difficoltà ad accettare le modificazioni di ruolo, spesse associate al pensionamento o alla morte del partner.

Nell’immaginario collettivo si tende a considerare l’anziano “asessuato”. Ma occorre sottolineare che l’interesse verso la sessualità e la ricerca del piacere condiviso, pur diminuendo con l’età, non si esauriscono (Bretschneider e McCoy 1988).

Sessualità e disturbi psichiatrici

Uno studio  ha messo in evidenza che le fantasie sessuali sono presenti  anche in individui con diversi disturbi psichiatrici; questo studio ha messo in luce sia la rilevanza della sessualità e delle fantasie sessuali nella popolazione psichiatrica e sia, quindi, l’importanza d incorporare all’interno del contesto di cura psichiatrica una valutazione e discussione con il paziente della propria vita sessuale. (“The Journal of Sexual Medicine”).

I benefici

Alcuni studi dimostrano che durante il sesso vengono rilasciati diverse sostanze che migliorano la qualità del sistema immunitario. Ricercatori del NSH (National Healt Service),  affermano che l’orgasmo produce endorfine che, oltre a dare il senso di benessere, potenzia l’attività del sistema immunitario (Claudio Pagliara, 2009).

Il neuropsicologo David Weeks del Royal Edimburg Hospital, ha effettuato uno studio su 3500 persone tra 21 e 101 anni che ha evidenziato che le coppie che avevano rapporti almeno 3 volte la settimana venivano attribuiti in media 10 anni in meno rispetto alla loro vera età.

Secondo il ricercatore questo varrebbe soprattutto per donne, poichè gli estrogeni prodotti durante il sesso favorirebbero la brillantezza dei capelli e contribuirebbero a mantenere la pelle tonica ed elastica, prevenendo così rughe e cedimenti.

Un altro disturbo che sembra migliorare dopo i rapporti sessuali è la sindrome di Ekbom, detta anche sindrome delle gambe senza riposo. Colpisce soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni quando sono a letto, provocando un desiderio irrefrenabile di muovere le gambe ma anche dolori e formicolii che impediscono di prendere sonno. Uno studio condotto lo scorso anno presso l’Università di San Paolo (Brasile) evidenzia gli effetti benefici del sesso per combattere questo fastidioso disturbo.

Studi, ricerche, psicologi e specialisti  confermano che una sana sessualità si rivela un ottimo e salutare antidoto per combattere lo stress . Diverse ricerche hanno confermato che le persone che hanno una vita di coppia appagante, particolarmente ricca di effusioni, sviluppano livelli di cortisolo (ormone dello stress) decisamente inferiori a quelli riscontrati in persone che vivono una relazione più “fredda” e “distante” con il partner.

Uno studio dell’Università del Texas sostiene i benefici psicologici del sesso, perché aumenta l’autostima e il rapporto con il proprio corpo.

Come lo sport, l’attività sessuale innesca il rilascio di endorfine e di serotonina, neurotrasmettitori e ormoni coinvolti nel circuito del piacere, aiutando così la mente a contrastare la depressione.

Secondo la dottoressa americana Debby Herbenick fare sesso alla mattina migliora il tono dell’umore per tutta la giornata. Secondo Jannini, nell’uomo, l’aumento di testosterone scatenato dall’attività sessuale avrebbe un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La sessualità ha sempre creato dei grossi problemi per chi, nel corso dei secoli, ha voluto rinchiuderla in rigidi schemi dogmatici, prescrivendo regole severe e restrittive.

Come si evince dalle ricerche scientifiche i benefici sono numerosi  e questo rafforza la necessità di promuovere iniziative volte a divulgare l’importanza del benessere sessuale come diritto di ogni essere umano.

BIBLIOGRAFIA

-Pasini, Intimità, Mondadori, Milano, 1990.

-Liotti G., La dimensione interpersonale della coscienza. Roma, Nis, 1994.

-Veglia F., Manuale di educazione sessuale. Vol. 1. Edizioni Erickson, 2004.Veglia F, Guida per l’educazione.

-American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders—fifth edition: DSM-5. Washington, DC: American Psychiatric Publishing; 2013

-C. Pagliara , La via della guarigione , edizioni Grifo, 2009

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Maria Valentina Di Sarno
Maria Valentina Di Sarno
5 mesi fa

La Dottoressa De Rosa scrive articoli di grande spessore e con grande professionalità..Invito a leggerne su varie “tematiche” interessanti…Articoli da 10 e lode!

Raffaele
Raffaele
5 mesi fa

Complimenti, un articolo interessante con molte informazioni su un argomento che merita più attenzione.

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