Ci sono storie di sport che sembrano scritte dal destino. Quella tra Angelo Warner e lo Scafati Basket è una di queste. Bisogna riavvolgere il nastro fino al 2020: l’esterno statunitense ha da poco firmato con il club campano in A2, pronto a prendersi le chiavi della squadra. Poi, lo scoppio della pandemia congela il mondo e cancella i campionati. Warner è costretto a salutare, ma prima di salire sull’aereo stringe la mano al patron Nello Longobardi con una promessa solenne: “Tornerò”.
Oggi, nel 2026, quella promessa è diventata realtà. Con un bagaglio d’esperienza enorme e lo status di protagonista assoluto nei principali campionati europei, il classe ’92 torna a Scafati per essere il playmaker titolare in Serie A nello scacchiere di coach Piero Bucchi.
Un Giramondo del Canestro: Dalla Florida all’Elite Europea
Nato a Orlando nel 1992 (188 cm per 88 kg), Warner si forma nel prestigioso college di Morehead State, viaggiando costantemente in doppia cifra. Da lì inizia una carriera da vero globetrotter del canestro, segnata da valanghe di punti e leadership ovunque sia andato:
Gli inizi (2015-2017): Si divide tra la Aba americana e Cipro, dove tocca l’incredibile media di 28,8 punti a partita con il Mapfree Life, passando anche per una breve ma intensa parentesi in Mozambico.
L’esplosione in Europa dell’Est: Tra il 2017 e il 2019 domina in Bosnia (20,4 punti e 8,1 assist a gara con il Sarajevo) e in Ungheria (19,4 punti a Sopron).
I primi passi in Italia e i Titoli: Dopo una parentesi a Brescia in A1 e il “mancato” matrimonio con Scafati, vince Campionato e Coppa nazionale in Bielorussia con il Minsk (2022), brillando in Eurocup e Champions League, per poi confermarsi in Russia all’Enisey (13,9 punti di media).
La consacrazione in Francia (2023-2026): Diventa il leader del Boulazac, trascinando la squadra alla promozione nella massima serie nel 2025 e disputando un’ultima stagione stellare in Pro A da 14,7 punti, 3,5 rimbalzi e 3,7 assist a partita.
Le Prime Parole: “Debito Saldato con una Piazza Caldissima”
L’entusiasmo di Warner è palpabile. Il regista americano non vede l’ora di misurarsi nuovamente con il massimo campionato italiano:
“Sono qui per riprendere un discorso interrotto anni fa e mostrare nuovamente le mie capacità nel campionato italiano. Ho avuto la possibilità di vivere per un breve periodo l’esperienza a Scafati e so quanto sia calda questa piazza, quanta voglia ha questa società di essere protagonista importante anche in Serie A. Non vedo l’ora di iniziare.”
L’Identikit di Coach Bucchi: “Qualità e Leadership”
Per la Givova Scafati si tratta di un innesto di assoluto spessore, l’elemento ideale per compiere un decisivo salto di qualità. Coach Piero Bucchi ha accolto così il suo nuovo numero uno:
Regia ed Esperienza: Un playmaker di grande personalità, capace di gestire i ritmi e interpretare con efficacia il pick and roll.
Pericolosità: Sa creare gioco tanto per i compagni quanto per se stesso, mantenendo sempre alta l’intensità.
Mentalità: Porta nel roster uno spirito competitivo e una mentalità vincente, qualità fondamentali nei momenti cruciali della stagione.
Il countdown per il raduno è già iniziato: Scafati ha trovato il suo nuovo generale sul parquet.


