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Brasile-Germania 1 a 7. Doveva essere una parata, poteva essere una festa, ma per il popolo Brasiliano il sogno di vincere il mondiale in casa è finito nel peggiore dei modi, con una “mazzata” che restera’ per sempre nei libri del calcio.

Ieri, allo stadio “Minerao” si è assistito ad un dramma o se preferite ad una carneficina (sportiva, ndr). Brasile-Germania 1 a 7.

Il Brasile – e non il San Marino – cade sotto i colpi di una Germania in formato Superman e se alla fine della partita, Julio Cesar è stato il migliore della sua formazione, si capisce che il passivo poteva essere molto, ma molto, piu’ pesante. Alla fine, finisce 1-7 con un popolo che ha sfogato la sua delusione in atti di violenza e teppismo in tutta la notte successiva.

 

La Germania è stata un giudice giusto, che ha messo in evidenza la pochezza di un Brasile aiutato dalla fortuna e da qualche direttore della Fifa e che, senza la stella Thiago Silva e la stellina Neymar, si sapeva che sarebbe stata durissima. Il mondo del calcio, ieri, ha celebrato l’impresa della Germania, riconoscendo la sua superiorità, mentre i malati del soccer non hanno perdonato l’arroganza dei Brasiliani che ad inizio mondiale avevano preparato le maglie celebrative per la vittoria finale.

La Germania ha reso giustizia alla Croazia, scippata nella prima partita con un rigore inventato ed un goal annullato. E poi, al Messico, che ha rischiato di vincere ma la fortuna gli ha voltato le spalle, al Cile, per la traversa di Pinilla al 120′, alla Colombia, per la mancata espulsione di Thiago Silva e per quella di Julio Cesar (esiste la regola del fallo da ultimo uomo).

Poi, aver fatto ricorso alla Fifa per annullare la squalifica di Thiago Silva, è stato come dire “cambiamo il regolamento in corsa?”.

I brasiliani sono belli, sono simpatici, ma in questo mondiale no! Il Dio pallone esiste ed alla fine li ha puniti.

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