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Il team di Brendan Rodgers è sicuramente uno dei più attivi del panorama scozzese in questa sessione estiva di calciomercato.

Nella passata stagione, il dominio del Celtic in patria è stato incontrastato e in bacheca sono state inserite la Scottish Premiership, la FA Cup e la League Cup. Tuttavia, per alzare l’asticella a livello europeo, l’allenatore Brendan Rodgers e il presidente Ian Bankier si stanno attivamente adoperando sul mercato, per creare una rosa in grado di competere nei gironi di Champions, sognando una qualificazione agli ottavi che manca dalla stagione 2012-2013 (vs Juventus, ndr.).

 

Dopo aver già chiuso per lo svincolato Jonny Hayes (30), ex. ala dell’Aberdeen, si sta guardando soprattutto ad un nuovo estremo difensore. Già la scorsa estate Rodgers – viste le svariate disattenzioni di Craig Gordon – aveva chiesto Scott Bain (26) del Dundee, ma alla fine la trattativa non si era conclusa. Sebbene questa ipotesi non sia ancora completamente tramontata, oggi l’obiettivo numero uno è Robin Olsen, portiere svedese classe 1990 del Copenaghen. Ha una valutazione di circa un 1,5 milioni di sterline e gode di una maggiore esperienza internazionale rispetto al collega scozzese.

La dirigenza dei Bhoys sta però anche guardando qualche metro più avanti. E’ in dirittura d’arrivo l’affare che porterà Charly Musonda a vestire il bianco-verde per 5 milioni di sterline. Il talento belga del Chelsea, 21 anni, è stato anche un obiettivo della Roma nel mercato invernale. Arriva da una prima parte di stagione nel Betis di Siviglia con 8 presenze all’attivo; a Gennaio ritorna a Stanford Bridge, dove però non riesce ad imporsi e scivola nella formazione riserve. Nonostante questo Antonio Conte, allenatore dei Blues, ne parla molto bene ed è attualmente considerato uno dei migliori talenti della nuova generazione belga. Sulla fascia destra invece si sta puntando al riscatto definitivo di Patrick Roberts (20), già da due anni in prestito al Celtic, dal Manchester City per 8 milioni. Difficile però che Pep Guardiola si privi di uno dei talenti più promettenti del calcio d’oltremanica a cuor leggero. Non mancano le alternative come Ryan Kent (21) e Harry Wilson (20), entrambi del Liverpool.

Infine una menzione particolare per la questione delle punte. Tutto ruota attorno a Moussa Dembélé (20), esploso la scorsa stagione e che – nonostante la valutazione elevata, intorno alle 30 milioni di sterline – ha molti estimatori, specie in Borussia Dortmund (in caso di partenza di Aubameyang) e Paris Saint Germain (come vice-Cavani). Se dovesse partire, l’obiettivo principale sembrerebbe Sardar Azmoun, punta ventiduenne del Rostov corteggiata anche dalla Lazio. La scorsa stagione ha giocato tutte le partite della fase a gironi di Champions League segnando 2 gol. L’operazione è costosa, circa 15 milioni, e resa complessa dalla folta concorrenza. Più semplice arrivare a Cyle Larin (22), possente punta dell’Orlando City che ha segnato 39 gol in 76 partite in MLS o Chuba Akpom (22) dell’Arsenal, desideroso di trovare una meta stabile dopo aver girato in prestito tutta la Gran Bretagna.

Il nuovo Celtic prende forma. In attesa però dei fuochi d’artificio del mercato, l’attenzione va al preliminare di Champions League contro i nord-irlandesi del Linfield; andata a Belfast il 14 Luglio, il ritorno il 19 a Celtic Park. Una curiosità: il Linfield rappresenta la parte protestante di Belfast, così come i Rangers nella città di Glasgow, dove si oppongono proprio ai cattolici del Celtic. Non sarà un Old Firm, ma poco ci manca.

Andrea Tonioni

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