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Juve Stabia – Fontana, il matrimonio si farà? Intanto la nostra redazione ha contattato in esclusiva l’allenatore ex Nocerina.

Di seguito l’intervista (a cura di G.Apicella) rilasciata ai nostri microfoni:

Mister, lei e alla Juve Stabia: è praticamente cosa fatta?

Mah, che sia fatta totalmente no. Siamo ad un buon punto, è una trattativa in fase di avanzamento e ovviamente sto aspettando le ultime conferme poi spetterà alla società dire quello che è opportuno dire.

Le fa piacere eventualmente tornare a Castellammare?

Se ho dato la mia disponibilità, è perchè è un grande piacere altrimenti non l’avrei data!

Sulla finale di Champions League, ci fa un pronostico?

Mannaggia (ride, ndr), i pronostici non li azzecco mai. Sarà una partita particolare perchè alla vigilia di questo rush finale magari pochi accreditavano queste due squadre nelle fasi finali. Sono uscite delle squadre nobili come il Barcellona, il Bayern Monaco e diciamo che è comunque la conferma che nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato così come nella vita. Ci troviamo di fronte ad una finale dove sono arrivate delle squadre che inizialmente avevano incontrato qualche difficoltà ma poi si sono sapute ritrovare ed hanno trovato un’identità precisa: mi riferisco soprattutto al Real Madrid anche se poi l’Atletico è una squadra che ha già una sua fisionomia da diversi anni con il “Cholo” per cui è tutta da gustare, da vedere questa partita e proprio per questo penso sia difficile fare qualche previsione.

 

Sugli Europei 2016, come vede la nazionale Italiana: potrà fare bella figura o sarà una delusione?

Io mi auguro si riesca a fare una bella figura da italiano, da amante del nostro calcio mi auguro che sia così. Però ovviamente se dobbiamo fare un discorso razionale, sono perplesso perchè comunque oggi la nostra nazionale sta trovando difficoltà vista la poca qualità che c’è nei giocatori italiani perchè siamo invasi da giocatori europei soprattutto nelle squadre d’èlite e nei ruoli particolari, importanti. C’è qualche infortunio di troppo che sta condizionando anche le scelte del C.T. e poi anche la storia di Conte che alla fine di questo percorso, di questa esperienza lascia la nazionale e quindi è possibile che sul livello dell’inconscio qualcosina si potrebbe perdere ma ripeto, queste sono tutte parole che appartengono ad un momento in cui si è fermi, la palla è ferma. Poi quando si è lì tante cose possono cambiare, un risultato favorevole potrebbe portare linfa, nuovo entusiasmo e tutto quello che stiamo dicendo oggi non vale più: mi auguro sia proprio così.

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