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Euro 2012. Ancora Spagna sul podio più alto ma la grande sorpresa sono gli Azzurri, fermati solo in finale dall’armata invincibile delle furie rosse

L’organizzazione della 14^ edizione dei campionati europei di calcio è stata affidata a Polonia e Ucraina, l’ultima a 16 nazionali ammesse alla fase finale.

Ai due padroni di casa si unirono i vincitori dei nove gironi e la migliore tra le seconde che furono: la Germania e la Russia dai gruppi 1 e 2, l’Italia di Cesare Prandelli dal gruppo 3,  la Francia dal gruppo 4, Olanda e Grecia dai gruppi 5 e 6, l’Ingilterra dal gruppo 7 , la Danimarca dal gruppo 8 mentre dal gruppo 9 si qualifica la Spagna campione del mondo e detentrice del trofeo.

Come migliore delle seconde si qualifica la Svezia mentre dai spareggi uscono vincenti la Croazia sulla Turchia, l’Irlanda sull’Estonia, la Rep. Ceca sulla Montenegro ed infine il Portogallo di Cristiano Ronaldo sulla Bosnia ed Erzegovina.

 

Dall’urna di Kiev il 2 dicembre 2011 uscirono i seguenti gruppi: la Polonia padrona di casa nel gruppo A con Grecia, Russia e Rep. Ceca, il gruppo B definito quello della morte con Olanda, Germania, Danimarca e Portogallo, la Spagna campione con l’Italia, Irlanda e Croazia inserite nel gruppo C mentre nel gruppo D l’altra padrona di casa l’Ucraina che se la vedeva con la Svezia di Ibrahimovic, la Francia di Blanc e l’Ingilterra di Hodgson e Rooney.

 

Si parte l’8 giugno con Polonia e Grecia che pareggiano l’incontro inaugurale per 1-1 con le reti di Lewandowski al 17′ e Salpingidis. Dal gruppo A si qualificano la Rep. Ceca con il primo posto nel gruppo e la Grecia grazie alla vittoria sulla Russia. Eliminata anche la Polonia.

 

A qualificarsi dal gruppo della morte sono Germania che vince tutte le tre le partite e il Portogallo grazie alla vittoria nell’ultimo incontro contro l’Olanda. La Germania  nel frattempo  batte la Danimarca che rimane terza con soli 3 punti.

 

Nel gruppo C passano la Spagna e l’Italia che, dopo aver pareggiato con gli iberici e croati, vince l’ultima partita 2-0 con l’Irlanda dell’italianissimo Trap grazie alla coppia magica Fantantonio Cassano e Super Mario Balotelli e ringrazia le furie rosse che nel frattempo sconfiggono la Croazia 1-0 col gol di Navas.

 

Gli ultimi due qualificati, per i quarti, sono l’Inghilterra e la Francia che eliminano sia i padroni di casa l’Ucraina e sia la Svezia alla quale non basta il successo per 2-0 firmato Ibrahimovic e Larsson nell’ultima partita sui transalpini poichè a quest’ultimi bastava il pareggio 1-1 con i leoni britannici e il 2-0 sull’Ucraina.

 

 

Il quarto di finale  più intrigante è senza dubbio quello che si gioca a Kiev tra l’Italia e l’Ingilterra con gli azzurri che escono vittoriosi ai rigori (i tempi regolamentari e supplementari sanciscono un pareggio senza reti). Decisivi gli errori dal dischetto di Young e Cole per i leoni d’Ingilterra mentre gli azzurri vanno tutti in gol eccetto Montolivo ma i ragazzi di Prandelli prevalgono 4-2 e accedono alla semifinale.

 

In semifinale l’Italia trova la storica rivale di sempre, la Germania che a Danzica supera la Grecia 4-2 con le reti di Lahm 39′, Khedira 61′, Klose 68′ e Reus 74′. Per gli ellenici segnano Samaras al 55′ e Salpingidis su rigore al 89′.

 

Le altre due semifinalisti sono il Portogallo che grazie al gol di Cristiano Ronaldo al 79′ supera la Rep. Ceca e la Spagna che batte 2-0 la Francia con un gol a tempo di Xabi Alonso al 19′ e su rigore al 91′. Derby iberico che promette scintille.

 

Capolavoro azzurro in semifinale con la doppietta di Balotelli al 20′ e 36′ che manda al tappetto i tedeschi che solo a tempo ormai scaduto vanno in gol su rigore di Ozil al 92′. Azzurri in paradiso e tutta l’Italia sogna una clamorosa vittoria.

 

In finale l’Italia trova ancora una volta la Spagna già incontrata nel gruppo che, nel frattempo, ha la meglio ai rigori sul Portogallo. A sbagliare per i lusitani sono Moutinho e Alves; gli uomini di Vincente del Bosque passano in finale dopo aver sbagliato solo il primo rigore con Alonso e con Fàbregas che non realizza quello decisivo.

 

Finale inedita tra azzurri e furie rosse che si affrontano allo Stadio Olimpico di Kiev il 1 luglio 2012.

 

Finale a senso unico. Troppo forti gli spagnoli di del Bosque che già chiudono la pratica finale nel primo tempo con i gol di Silva al 14′ e Alba al 41′.

 

Altri due reti, verso la fine del match, di Torres al 84′ e Juan Mata al 88′ arrotondando il punteggio sul 4-0 e incoronano la Spagna per la terza volta nella sua storia campione continentale.

Prossima Tappa Francia 2016.

 

 

 

https://youtu.be/j7MEMUgTpBg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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