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Partita sofferta come se fosse una finale di Champions League, il Siracusa vince su rigore al 93′ realizzato da Lucas Longoni.

Siracusa-Agropoli

Ogni partita del Siracusa è un rischio d’infarto per il tifoso che assiste trepidante sugli spalti. Una squadra che spreca troppo in avanti mancando spesso di cattiveria.
Il Siracusa parte subito forte prima con Savanarola e poi con Sibilli che sbagliano. Al 23′ accade l’impensabile, D’Alessandro atterra l’avversario e l’arbitro indica il dischetto fischiando il calcio di rigore. Molti, sia a bordo campo sia sugli spalti, si voltano per non assistere a quello che sta per accadere. Brenci va alla battuta e calcia alla destra di D’Alessandro che con un tuffo caccia via il pallone mandando in visibilio il pubblico aretuseo.

Nella ripresa la partita non cambia, il Siracusa sempre in avanti che attacca con decisione senza però riuscire a infilare il pallone in rete per mancanza di cattiveria sotto la porta. Allora ci prova Sottil a fare qualche cambio per dare vivacità in avanti, sostituendo prima Dezai con Ricciardo, poi Baiocco con Arena. Baiocco esce tra gli applausi scroscianti del pubblico, un giocatore di oltre quaranta anni che corre con le infiltrazioni e un dito rotto, come affermato dal mister Sottil, deve essere solamente elogiato per la sua serietà e il cuore che ci sta mettendo.
La musica però non cambia, il Siracusa continua a sprecare troppo e il pubblico si rassegna a un pareggio; allora Sottil decide di buttare nella mischia il solito Longoni mentre osserva il pubblico scendere dagli spalti per avviarsi verso l’uscita.

In pochi minuti succede di tutto, Sibilli si fa espellere per presunta simulazione e qualche minuto dopo Ricciardo sfiora la palla quanto basta per servire Longoni che entra prepotente in area e subisce il fallo del portiere Polverino che viene espulso; l’arbitro ancora una volta indica il dischetto fischiando il rigore, il boato fa tornare indietro chi era quasi arrivato alla porta per uscire.
Longoni calcia spiazzando Chiariello che si era improvvisato portiere vista l’espulsione dell’estremo difensore e la mancanza di sostituzioni. Finisce così Siracusa-Agropoli portando adesso la testa alla prossima trasferta contro il Reggio che si mostra come una sfida difficile e piena di ricordi per i più nostalgici.

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foto: A.S.D. Città di Siracusa

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