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La stagione della nostra Inter è partita ma se da una parte c’è la squadra che corre e fatica in quel di Riscone di Brunico, dall’altra c’è la squadra mercato che tenta di dare al Mancio l’ultimi pezzi mancanti

Domenica 5 luglio un pullman pieno di speranze è partito da Appiano destinazione Riscone di Brunico, così comincia una nuova avventura della Beneamata che si prepara ad affrontare una stagione da definire “da vita o morte”.

Si, perchè la società ha fatto dei sforzi enormi per dar a Mancini quelle pedine che mancavano l’anno scorso e che potranno dare alla squadra quel salto che tutti i tifosi attendono dall’ultimo successo della Coppa Italia, vinta con i reduci della magnifica e irripetibile tripletta.

Sicuramente l’acquisti di Miranda, Murillo, Montoya e Kondogbia sono da primissimo posto anche se solo il campo emetterà la sentenza finale ma per adesso sognare non costa niente e i tifosi già stravedono i nuovi giocatori. Manca ancora quella mente pensante in mezzo al campo e qualcosa in attacco a dar il cambio qualche volta a Icardi o Palacio o ad affiancare il bomber argentino.

La squadra mercato nerazzurro sta infatti lavorando su questo. Si fanno molti nomi, fra i quali i più papabili per il centrocampo sono Mario Suarez (in rottura con Simeone) e Felipe Melo anche egli in rottura con la sua squadra il Galatasaray.

Mentre per l’attacco si fanno i nomi di Perisic (Wolfsburg) che l’ultime notizie lo danno una volta vicino e una volta lontano causa la formula d’acquisto presentata da Ausilio, Jovetic (Man. City) su quale l’Inter e Mancini debono convincere il City ad abbassare il prezzo, Cuadrado (Chelsea) che sembra tagliato fuori sia per il costo sia perchè il giocatore vuole giocare le sue chance ai Blues e sopratutto quel Mohamed Salah pomo della discordia di quest’inizio di mercato.

 

Mohamed Salah che molti addetti al lavoro già danno come acquisto sicuro nerazzurro con contratto già firmato. Una cosa che ha mandato su tutte le furie la società viola, specialmente il loro consigliere di amministrazione Paolo Panerai che s’è scagliato senza mezzi termini e in maniera dura contro la società di Eric Thohir.

Ma andiamo per ordine – prima di tutto ha fatto bene la società Internazionale a diramare un comunicato nel quale s’è dissassociata dai fatti che riguardano Salah e la Fiorentina riservando il diritto di agire in ogni sede a tutela della propria immagine e onorabilità, secondo come ha scritto il giornalista Ivan Zazzaroni sul suo profilo Twitter che il giocatore quando s’è deciso di lasciare Firenze s’è guardato in giro parlando e sentendo non solo l’Inter ma anche il Milan, la Roma e l’Atletico Madrid. E poi si sa che oggi giorno la volontà del giocatore conta più che in passato e certe società prima d’accordarsi fra di loro preferiscono convincere il giocatore altrimenti può saltare tutto.

Penso che queste precisazioni bastano per far riflettere i viola a desistere da continuare come società o come singoli persone che rappresentano una squadra e una città a gettare fango sulla nostra Inter per nasconder i veri motivi per i quali il giocatore non vuol continuare a vestire il viola.

Ma l’illazioni non finiscono qui perché è di ieri la notizia che il padre agente di Imbula, Willy Ndangi ha definito da vomito il modo operandis dell’Inter nella trattativa per il figlio per poi mangiarsi tutto e scaricare sull’intermediari che hanno prestato il loro servizio fra l’Inter e il Marsiglia.

Accuse allucinanti che devono far riflettere noi tifosi della Beneamata che finchè le cose non vanno bene ci ridano sopra, ma quando le cose girano per il verso giusto tentano in ogni modo di stabilizzarsi con polemiche che molte delle volte sono mere fantasie come il ritardo di Guarin ch’è stata dipinta in tutte le salse possibili.

È giunto il momento che la società  faccia la voce grossa perché noi tifosi siamo stufi che l’Inter è sempre nell’occhio del ciclone anche per cose che succedono in altre squadre e che non vengono mai a gala.

Allora rimanga un solo grido – GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA INTER

 

 

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