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Amsterdam 1928 saranno ricordati per le vittorie soprattutto di Johnny ‘Tarzan’ Weismuller e Paavo Nurmi che bissano i successi di Parigi 1924

 

La capitale olandese viene finalmente premiata dopo che la sua candidatura fu per due volte, nel 1920 e 1924,  respinta. Amsterdam batté la concorrenza di Los Angels e il 28 luglio 1928 il principe consorte Hendrik dichiaro aperti la IX edizione dei Giochi .

Per la prima volta il rito dell’accensione della fiaccola olimpica divenne ufficiale. Questi giochi sono stati i primi a presentare un programma standard di circa 16 giorni, che è ancora tutt’oggi in uso. Tra i paesi partecipanti c’è il ritorno della Germania mentre non si presentò nemmeno stavolta la Russia. L’innovazione di questi Giochi è la partecipazione per la prima volta delle donne nelle gare di atletica leggera.

 

Cominciamo il nostro racconto delle Olimpiadi 1928 con uno sguardo al medagliere azzurre che parla di 7 ori, 5 argenti e 7 bronzi. Un bottino che non soddisfò appieno Benito Mussolini, che estromise Lando Ferretti dalla carica di presidente del CONI.

Gli azzurri si impongono nel canottaggio con il quattro con di Giovanni Delise, Gillante D’Este, Valerio Perentin, Nicolò Vittori con Renato Petronio come timoniere, nel ciclismo dove Cesare Facciani, Giacomo Gaioni, Mario Lusiani e Luigi Tasselli vincono nel inseguimento a squadre.

Non poteva mancare la scherma dove le squadre di fioretto e di spada fanno il loro dovere e portano a casa le due medaglie d’oro.

Ma il maggiore bottino di medaglie d’oro vennero dal pugilato dove Vittorio Tamagnini, Carlo Orlandi e Piero Toscani vincono nelle categorie dei pesi gallo, leggeri e medi.

Le squadre azzurre di ginnastica e sciabola conquistano l’argento nelle loro discipline mentre Pierino Gabetti e Carlo Galimberti portano altri due argenti nel sollevamento pesi categoria piuma e medi.

Dal canottaggio con il quattro senza, dalla lotta con Giovanni Gozzi e Girolamo Quaglia nella greco-romana pesi gallo e piuma, Carlo Cavagnoli nel pugilato pesi mosca, Bino Bini nella sciabola individuale e la squadra di calcio le 7 medaglie di bronzo che fanno salire il bottino di medaglie a 19.

 

Tra le vittorie e le medaglie conquistate in questi Giochi non si può non ricordare ancora una volta due atleti, Johnny ‘Tarzan’ Weissmuller che bissa il successo avuto quattro anni prima con 2 medaglie d’oro nel 100 m s.l. e i 4×200 m s.l. nel nuoto e il finlandese Paavo Nurmi che vince la sua nona medaglia d’oro nei 10.000 m, conquistando pure 2 argenti nel 5.000 m e 3.000 siepi.

 

Le sorprese sono il canadese Percy Williams che vince a sorpresa sia i 100 m che i 200 m.

 

Il giapponese Mikio Oda che vince il salto triplo per la prima medaglia d’oro di un paese asiatico ai Giochi bissata da quella nel nuoto da Yoshiyuki Tsuruta nei 200 m rana maschili.

Da menzionare il bronzo colto dal filippino Teófilo Yldefonso nel 200 m rana, prima medaglia di questo archipelago asiatico.

 

L’Uruguay bissa il successo colto a Parigi vincendo la finale contro l’Argentina 2-1 con le reti di Figueroa e Scarone mentre per gli argentini segnava Luis Monti.

 

Il canottaggio regala due ori agli equipaggi statunitensi nel due di coppia e l’otto mentre un oro ciascuno va alla Germania nel due senza, la Svizzera nel due con e la Gran Bretagna nel quattro senza.

Mentre il singolo lo vince l’australiano Henry Robert Pearce.

 

Nel ciclismo si impongono i ciclisti danesi con le vittorie di Henry Hansen nella corsa individuale e a squadre con i compagni Nielsen e Jorgensen. L’altra medaglia d’oro è di Willy Falck Hansen che vince il chilometro a cronometro.

Una vittoria a testa per i francesi con Roger Beaufrand nella velocità e gli olandesi Bernarard Leene e Daan van Djik nel tandem.

 

I plurimedagliati nell’equitazione sono il tedesco Carl von Langen nel dressage individuale e a squadre e l’olandese Charles Pahud de Mortanges nel concorso completo sia individuale che a squadre. Al ceco Frantisek Ventura e la squadra spagnola le vittorie nel salto ostacoli individuale e a squadre.

Tre ori li conquista il ginnasta svizzero Georges Miez che vince sia il concorso individuale sia quello a squadre con la sua Svizzera e nella sbarra. Completano il trionfo svizzero gli ori di Eugen Mack e Hermann Hanggi vincitori nei concorsi del volteggio e cavallo con maniglie e nel concorso a squadre. Solo l’olandese Stukelj sugli anelli e il ceco Vacha nel parallele simmetriche spezzano la superiorità elvetica in questa disciplina.

 

Primo oro dell’India sotto il dominio britannico nel hockey sul prato, sconfiggendo i padroni di casa dell’Olanda 3-0 mentre nelle due discipline della lotta quella libera e quella greco-romana, 3 ori ciascuno vanno ai lottatori finlandesi e svedesi con Kaarlo Makinen (gallo libera), Arvo Haavisto (welter libera) e Vaino Kokkinen (medi greco-romana) e Thure Sjostedt (medio massimi libera), Johan Richthoff (massimi libera) e Rudolf Svensson (massimi greco-romana). Le altre medaglie sono i 2 ori all’Estonia, una storica per l’Egitto con Ibrahim Moustafà nei medio massimi greco-romana e poi Germania, Svizzera, Ungheria e Stati Uniti che conquistano una medaglia ciascuno.

Ancora oro e argento per la Svezia nel Pentathlon moderno con Sven Thofelt e Bo Lindman rispettivamente mentre il bronzo va al tedesco Helmut Kahl che supera l’altro svedese Ingvar Berg.

Arturo_Rodríguez_Jurado

Arturo Rodriguez Jurado

Dei 3 ori azzurri nella boxe abbiamo già accennato; resta parlare delle 2 medaglie conquistate dall’Argentina nel pesi medio-massimi e massimi da Victor Avendano e Arturo Rodriguez e quelle dell’ungherese Tony Kocsis nei mosca, Bep van Klaveren per l’Olanda nei piumaEdward Moragan per la Nuova Zelanda nei welter.

Nei sollevamenti pesi 2 ori vanno ai tedeschi con Kurt Helbig ex-equo con l’austrico Hans Haas nei pesi leggeri e Josef Stabberger nei massimi. L’Austria a parte Haas conquista una seconda medaglia con Franz Andrysek nei piuma mentre l’egiziano El Sayed Nosseir conquista un altro storico oro per il suo paese nei massimi-leggeri. Nei pesi medi successo al francese Roger Francois.

 

Nella scherma, a parte le medaglie azzurre, segnaliamo l’oro francese con Lucien Gaudin nel fioretto e spada individuale e quelli ungheresi nella sciabola sia nel individuale con Odon von Tersztyànszky che in quella a squadre. Per le donne la prima a vincere un oro alle olimpiade fu la tedesca Helena Mayer nel fioretto.

 

La vela regala un oro alla Svezia con Sven Thorell nei dinghy da 12 piedi mentre la Norvegia conquista quello nei 6 metri e la Francia in quello nell’8 metri.

Dalla piscina l’oro nel torneo di pallanuoto va alla nazionale tedesca che batte 5-2 quella ungherese. Da notare l’unica partecipazione della nazionale maltese che superò il primo turno battendo il Lussemburgo 3-1 ma perde 16-0 contro la Francia nei quarti.

Dominio Stati Uniti nei tuffi sia uomini che donne con Pete Desjardins dominatore sia dal trampolino che dalla piattaforma mentre Helen Meany vince dal trampolino e Elizabeth Becker-Pinkston dalla piattaforma. Da ricordare l’argento e il bronzo del tuffatore egiziano Farid Simaika.

 

Già parlato delle medaglie d’oro di Johnny Weissmuller e del giapponese Yoshiyuki Tsuruta, c’è da ricordare il successo dell’argentino Alberto Zorrilla e quello dello svedese Arne Borg nei 400 e 1.500 s.l. e 100 dorso che vanno allo statunitense George Kojac.

 

Tra le donne successo degli Stati Uniti con Albina Osipowich e Martha Norelius nei 100 e 400 s.l.  che bissano il successo con la staffetta 4×200 s.l..

Gli altri 2 ori vanno all’olandesina Marie Braun che vince i 100 dorso mentre i 200 rana sono della tedesca Hilde Schrader.

 

Le gare dell’atletica vedono per la prima volta la partecipazione delle donne con il medagliere che vede gli Stati Uniti vincere 25 medaglie in totale fatte da 9 ori, 8 argenti e 8 bronzi con la Finlandia che incalza con 5 ori, 5 argenti e 4 bronzi.

 

Nella velocità già parlato della doppietta del canadese Percy Williams nei 100 e 200m, da aggiungere le vittorie dello statunitense Ray Barbuti nei 400m, del sudafricano Sid Atkinson nei 110m ostacoli, mentre i britannici Douglas Lowe e David Burghley si aggiudicano l’800m e i 400m ostacoli. Dominio delle staffette USA nei 4x100m e 4x400m.

 

Nel fondo predominio finlandese con Harry Larva nei 1.500m, Ille Ritola nei 5.000m e Toivo Loukola nei 3.000 siepi per non parlare dell’indiscusso campione Paavo Nurmi che vince ancora la 10.000m.

 

Dalla pedana a parte la medaglia per l’impero giapponese nel salto triplo, dominio americano con le medaglie di Bob King nel salto in alto, Sabin Carr nel salto con l’asta, Ed Hamm nel salto in lungo, John Kuck nel getto del peso e Bud Houser nel lancio del disco. Solo le medaglie nel lancio del martello e giavellotto sfuggono agli statunitensi, vinti dall’irlandese Pat O’Callaghan e lo svedese Erik Lundqvist.

 

Ed infine al finlandese Paavo Yrjola va l’oro nel decathlon mentre la maratona viene vinta dall’atleta francese con capellatura eccentrica, Boughéra El Oualfi.

 

Nel settore femminile le prime medaglie in assoluto vinte sono della statunitense Elizabeth Robinson nei 100m, la tedesca Lina Radke nell’800m, la polacca Halina Konopacka nel lancio del disco e infine la staffetta canadese nel 4x100m e Ethel Catherwood nel salto in alto.

 

POSPAESEOROARG.BRO.TOTALE

1

STATI UNITI

22

1816

56

2

GERMANIA

10

714

31

3

FINLANDIA

8

89

25

4

SVEZIA

7

612

25

5

ITALIA

7

57

19

6

SVIZZERA

7

44

15

7

FRANCIA

6

105

21

8

OLANDA

6

94

19

9

UNGHERIA

4

50

9

10

CANADA

4

47

15

11

REGNO UNITO

3

107

20

12

ARGENTINA

3

31

7

13

DANIMARCA

3

12

6

14

CECOSLOVACCHIA

2

52

9

15

GIAPPONE

2

21

5

16

ESTONIA

2

12

5

17

EGITTO

2

11

4

18

AUSTRIA

2

01

3

19

 

AUSTRALIA

1

21

4

NORVEGIA

1

21

4

21

 

JUGOSLAVIA

1

13

5

 POLONIA

1

13

5

23

SUDAFRICA

1

02

3

24

IRLANDA

1

0

0

1

 URUGUAY

1

00

1

SPAGNA

1

00

1

INDIA

1

00

1

NUOVA ZELANDA

1

00

1

29

BELGIO

0

12

3

30

 

CILE

0

10

1

HAITI

0

10

1

32

 

FILIPPINE

0

01

1

PORTOGALLO

001

1

 

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