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Dopo una domenica di Pasqua punitiva, l’Inter affronta l’Hellas in una sfida che si può definire come la gara dell’orgoglio…

Sì, la gara dell’orgoglio perché dopo quella contro il Parma, la squadra in queste ultime nove giornate che mancano deve tirare fuori l’orgoglio d’indossare la maglia d’una dei più gloriose squadre al mondo.

Con nulla da chiedere più a questo campionato – è pure utopia continuare a pensare ad  un posto in Europa League – i signori calciatori devono tirare fuori tutto quello che hanno dentro. Adesso le parole sui social network non contano più, contano i fatti e i risultati.

Dall’altra parte c’è una società che ha l’obbligo di programmare il futuro, con e senza soldi, e presentare ai tifosi un progetto chiaro e fattibile. Vendendo fumo non ha senso a questo punto.

Ma torniamo alla gara di Verona…

Un po di storia: Sono 32 le sfide che si sono giocate a Verona, con la prima nel lontano 7 giugno 1914 che fini con la vittoria nerazzurra per 1-2, con i gol di Botadini e Bavastro per l’Inter e Fagioli per i veronesi. La prima vittoria scaligera risale al campionato 1925/26 con un 1-0 firmato Peics.

Ben 17 sono le vittorie nerazzurre, con i gialloblu veronesi che hanno vinto 6 volte, mentre 9 volte la sfida è finita in parità.

47 sono i gol segnati dall’Inter mentre i veronesi hanno vegliato la porta nerazzurra per 28 volte.

Le ultime sfide giocate sono sempre stati appannaggio dei nerazzurri e l’ultima vittoria del Hellas risale al campionato 1991/92 con un successo per 1-0 firmato Ezio Rossi.

Come arrivano alla sfida: Il Verona, anche se nell’ultima gara contro il Cesena è stata rimontata da 3-0 a 3-3, appare meglio sia come condizione fisica che mentale. Almeno Luca Toni e compagni trovano la via del gol con maggior frequenza di quelle nerazzurre.

L’Inter, come detto, sta attraversando un periodo buio forse il peggiore dell’ultimi anni. Giocatori svogliati con la testa chissà dove; con 9 partite ancora da giocare deve invertire la rotta e salvare il salvabile. Tutti sono sotto esame e già si preannuncia una rivoluzione stile francese o russa.

Senza dubbio da qui alla fine tutti sono chiamati a far vedere di che pasta sono fatti, e chi sbaglia sicuramente pagherà, e non escludo che il Mancio non comincia già da adesso la rivoluzione mettendo in prima squadra dei giovani che si stanno distinguendo nella squadra Primavera di Stefano Vecchi.

Cosa attendiamo da questa gara?

Sicuramente meno proclami e più corsa e sudore…

Nella foto principale “Luca Toni” di http://www.postproduktie.nl. Con licenza CC BY 2.5 tramite Wikimedia Commons.

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