La Lanterna è Blucerchiata.


Genoa- Sampdoria 2-3: La Notte della Lanterna. Di Mattia Longobardi.

Una città, due squadre, accomunate da una sola cosa: la lanterna. La partita tra Sampdoria e Genoa, non è come tutte le altre, la Superba ( così chiamata Genova) al momento del derby dimentica tutti i vari problemi, per concentrarsi solo ed esclusivamente per quella partita. Non si parla tutta la settimana, l’ansia cresce minuto dopo minuto, fin quando non arrivi nel piazzale antistante lo stadio Marassi e lì ti senti pronto a combattere, quasi come fosse una guerra. Eh sì, il “dominio” della Superba vale più di tutto. Anche ieri c’è stata l’ennesima battaglia. Grande cornice di pubblico ( e che lo diciamo a fare,ndr.), a partire dall’ingresso nel riscaldamento delle due squadre si alzano cori di incitamento, le due gradinate si preparano per le due coreografie, preparate minuziosamente dall’inizio del campionato. Tanti applausi per Pavoletti ed Eder, manco a farlo apposta due protagonisti indiscussi della gara. Le due squadre escono dal tunnel, lo stadio è gremito. Il derby della lanterna è pronto. Dopo qualche piccola azione del Genoa, con Pavoletti pericoloso, è la Sampdoria a passare in vantaggio, pregevole assist di Cassano per Soriano che batte Perin. Esplode la gradinata sud. Il grifone sembra essere andato nel pallone, i blucerchiati sono padroni del gioco e raddoppiano meritatamente pochi minuti dopo, tiro di Carbonero, palla murata da Ansaldi, arriva il solito Eder e fa 2-0. Finisce il primo tempo tra gli applausi scroscianti della sud, accompagnati dai fischi assordanti della nord, storica casa del tifo genoano. La ripresa inizia con la Sampdoria che cala il tris, Suso appena entrato perde palla, ne approfitta Regini, il quale serve Cassano che dopo aver superato Ansaldi con un tunnel appoggia la palla a Soriano, la palla entra in gol e la sud questa volta è una bolgia. Il Genoa prende fiducia e dopo alcune parate di Viviano accorcia le distanze con il solito Pavoletti, servito perfettamente da Laxalt, con un bello stacco di testa batte il portiere blucerchiato. Un minuto dopo Lazovic si mangia l’impossibile, a cinque metri da Viviano riesce a mandare la palla fuori. All’81’ il Genoa riapre il derby, Rincon recupera il solito pallone a centrocampo, smista per Pavoletti, il quale supera Viviano con un sombrero e segna il gol del definitivo 3-2. L’ultima occasione è di marca doriana, con Barreto che a tempo scaduto scheggia la traversa. Ma il tempo è finito, Genova almeno per una notte è interamente BLUCERCHIATA.

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