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Mirko Taccola, difensore che ha vestito le casacche di Napoli e PAOK Salonicco

Oggi per le “Interviste di Magazine Pragma”, abbiamo il piacere di intervistare in esclusiva un ex giocatore dell’Inter:
Mirko Taccola, nativo di Pisa, che ci racconterà il suo parere sulla Serie A attuale ed i suoi ricordi alla corte della “Pinetina” e del San Paolo e ci farà vivere un emozionante tuffo nel passato quando la massima serie era popolata di campionissimi.

Un tuo parere sulla Serie A. La Juventus fa da padrona, ma quale altra squadra ti ha entusiasmato?

Campionato senza storia, Juventus troppo forte e continua; tecnicamente e tatticamente direi la Lazio ma premio il Parma per dignità, attaccamento e valori morali altissimi.

Tu che sei un ex Inter, cosa manca ai Nero-azzurri per tornare grandi?

Credo L’ Inter abbia bisogno di innesti mirati e di qualità…due in difesa ,due in mezzo e uno in avanti….ma ho fiducia in Mancini è un grande allenatore.

 

A proposito di Inter, un tuo pensiero su quella avventura.

L’Inter è stato un passaggio importante della mia carriera, forse arrivato troppo presto e in quel momento avevo bisogno di giocare di più; ma difensori come Ferri, Bergomi erano difficili da scavalcare…comunque esperienza grandissima, giocare a quei livelli è un sogno.

Hai avuto una carriera di tutto rispetto ed altra tappa del tuo percorso è stata Napoli. Un tuo ricordo sull’ esperienza in maglia azzurra ?

Napoli e’ stata una grande esperienza. Piazza fantastica, pubblico incredibile. Purtroppo erano periodi difficili per la società, regnava una grande incertezza.Comunque ho avuto la fortuna di incontrare giocatori importanti come Fabian Ayala, Andrè Cruz, Alain Boghossian, giocatori dai quali ho imparato tanto.

Una curiosità: nella tua fortunata carriera hai avuto la fortuna di giocare al fianco e contro tanti fuoriclasse. Secondo te, chi è stato il calciatore più forte che hai avuto come compagno di squadra e quello più difficile da affrontare?

Ti faccio qualche nome di miei ex compagni: Ayala, Cruz, Schillaci, Zenga, mentre nella storia recente Candreva. Difficili da marcare, invece, Gullit Van Basten, Mancini, Vialli e Roberto Baggio.Erano periodi nei quali la qualità era altissima.

 

Ringrazio Mirko Taccola per la cortesia e per il tempo concesso per questa intervista.

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