Registrati
Ti sarà inviata una password per E-mail

Oggi per le “Interviste di Magazine Pragma”, abbiamo il piacere di intervistare una “Leggenda in Giallo-Blù”

Vincenzo Onorato, attaccante delle Vespe negli anni della Presidenza Fiore, ha vestito anche le maglie di Reggina, Ischia e Messina e ci farà vincere un emozionante salto nel passato:

Come vedi la Juve Stabia in questo finale di torneo?

La vedo bene. Spero che i calciatori delle vespe possano fare questo regalo alla Castellammare sportiva perché la città lo merita.

Il tuo ricordo con la Juve Stabia?

Sono stato tre anni e venivo dal Messina. Ricordo la mia prima grande emozione in maglia giallo-blù:
Spareggio a Vasto contro il Cerveteri, sfida ai rigori. Loro sbagliano ed io mi presento dal dischetto e segno il rigore decisivo. L’ anno seguente invece abbiamo fatto uno squadrone grazie all’impegno del Presidente Fiore.

Avete fatto un qualcosa di Importante…

Sono stato alla corte di Fiore ad Ischia, dove ho vinto un campionato ed ho fatto il capocannoniere con 20 goal in 24 partite. Ed a Castellammare arrivarono in questi anni grandi giocatori. Vincemmo il campionato e consigliai a Fiore alcuni calciatori. Ricordo che arrivarono Musella, Monti, Lunerti con cui abbiamo giocato insieme a Reggio Calabria per due anni e Amodio e Celestini.

 

Una cavalcata trionfale fino allo spareggio del San Paolo

Si, vincemmo il campionato e l’anno successivo nel 1994 affrontammo la Salernitana di Delio Rossi.
Penso che il “palazzo” ebbe un ruolo fondamentale perchè contro la Reggina ci massacrarono ed in finale ci saltarono i nervi e fui espulso.

Anni meravigliosi e pubblico quasi da Serie A

No, ti stai sbagliando. Pubblico da Serie A! Io sono tifoso.

Il tuo ricordo su Musella e Gori

Io ho avuto la fortuna di giocare con grandi numeri 10: Ciro Muro e Messina in serie B, Francesco Della Monica sempre in serie B e Gaetano Musella con la Juve Stabia. Era gente che dava del tu al pallone e ti fornivano assist come io desideravo. Tre grandi 10, ma Musella mi ha deliziato di più. Poi Silvio Gori. Una semplicità di calcio pazzesca.
-Punizione da trenta metri, se prende la porta fa goal!- Due grandi personaggi che mancano tantissimo

Il goal più bello?

Quello a Chieti. Lancio di Musella e colpisco al volo con palla all’incrocio dei pali

La partita che ricordi con più affetto?-

Sono tutte belle, in particolare quando vinci e fai goal. Ma ho un bel ricordo nella partita di Caserta contro la Sambenedettese, dove feci un assist difficile e decisivo a Lunerti che ci fece volare ai Play-off.

Ero presente a Caserta, fu la traversa clamorosa della Samb.

Si, pochi minuti prima con Manari, ex fantasista del Messina. Abbiamo giocato insieme, un bel giocatore.

Ringrazio Vincenzo Onorato per la disponibilità e cortesia e per il tempo concesso per questa intervista.

Nella foto principale Vincenzo Onorato, Fonte foto Facebook (https://www.facebook.com/vincenzo.onorato.798)
Print Friendly, PDF & Email

Scrivi