Rugby. Nasce la International Nato Lions Rugby Club

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La NATO avrà una squadra di rugby e giocherà in Campania. E’ la prima squadra di rugby composta da militari internazionali

La nascita della International Nato Lions Rugby Club è stata diffusa con un comunicato stampa dalla Federazione Rugby Campania. Nell’augurare i migliori risultati sportivi, di seguito il testo integrale del comunicato ufficiale

Napoli – Sono italiani, slovacchi, spagnoli, statunitensi, tedeschi, ucraini, ma soprattutto francesi e britannici. In comune hanno la professione militare che li vede prestare servizio quotidianamente presso la base NATO di Pozzuoli, ma soprattutto sono uniti dalla passione per lo sport ed in particolar modo per il rugby. Inizialmente giocavano tra di loro sporadicamente per tenersi in allenamento, ma grazie alla caparbietà del tecnico inglese James Balls ed alla supervisione del Presidente John Tolg, il gruppo di militari è divenuto una reale squadra che dalla prossima stagione prenderà parte ad un vero e proprio campionato ufficiale.

Questa in sintesi la NATO LIONS RUGBY CLUB, società neo affiliata al Comitato Campano grazie ad una deroga speciale ricevuta da parte del Consiglio Federale nel poter partecipare al Campionato di Serie C2 organizzato dal Comitato Regionale, ma senza diritto di passaggio alla C1.

“Il nostro unico obiettivo sin da quando siamo nati è sempre il medesimo: divertirci giocando a rugby con i commilitoni di diverse nazionalità” – esordisce il Chairman LIONS – “Già nel lontano 1984 potremmo individuare l’alba del nostro club, quando saltuariamente giocavamo presso il comando degli Alleati a Bagnoli. Ora, dopo trent’anni, riusciamo a far praticare regolarmente il rugby a 180 persone tra uomini, donne e bambini”.

Per problemi burocratici inerenti il tesseramento degli atleti, i NATO LIONS non sono riusciti in tempo ad iscriversi al campionato regionale. Hanno però già esordito ufficialmente nella prima tappa della Coppa Campania di rugby Seven, disciplina su cui puntano ulteriormente: “La maggior parte dei nostri giocatori non ha mai giocato a rugby. Qualcuno ha praticato diversi sport di contatto come il wrestling, la boxe ed ovviamente il football americano” – continua John Tolg – “Grazie al rugby a sette però tutto il personale di nazionalità francese e britannica che aveva già dimestichezza con l’ovale è riuscito ad amalgamarsi con i restanti atleti che non avevano mai praticato rugby”.

In campo la formazione militare è guidata da coach James Balls, trainer piuttosto noto oltremanica: “Vogliamo far evolvere tutti gli atleti in veri giocatori di rugby, i migliori che possano divenire, mantenendo lo spirito e la sportività di questo sport. Vogliamo crescere ed essere riconosciuti e rispettati come una vera squadra, ma anche sul piano tecnico non vogliamo essere da meno, tant’è vero che creeremo un programma di formazione interno per preparare allenatori che possano coordinare al meglio le attività giovanili. Il tutto seguendo sempre la parola d’ordine del divertimento”.

Oltre al campionato di Serie C ed all’attività Seven, le prospettive del club sono chiare: “Il nostro obiettivo più grande resta quello di trasformare una squadra di militari in una vera società composta da old, femminile, seniores e settore giovanile, sfruttando al massimo i nostri bellissimi impianti di Carney Park a Pozzuoli” – sentenzia il Presidente Tolg – “Auspichiamo di strutturaci quanto più è possibile in modo da avere legami sempre maggiori con il Comitato Campano e la FIR, creando parallelamente un filo diretto con i club della regione per avere un confronto ed un dialogo continuo”.

Ed è anche grazie all’intermediazione della Signora Merve Efeer, funzionario NATO rivelatosi caparbio dirigente sportivo, che il club è riuscito ad affiliarsi regolarmente: “Ho scoperto il rugby per caso perché traducevo le documentazioni e le mail che venivano trasmesse tra noi ed il Comitato” – commenta entusiasta Efeer, ormai intermediario ed interprete ufficiale del club – “Questo è davvero uno sport bellissimo. Appena posso dedico sempre tutto il mio tempo da volontaria alla squadra perché ritengo che possa svilupparsi realmente un progetto a lungo termine qui da noi”.

In pieno stile rugbistico non è mancato il sostegno federale: difatti il Comitato Regionale si sta attivando per realizzare un calendario di incontri amichevoli con le compagini campane che nei fine settimana non abbiano già impegni agonistici programmati. Positivo il commento del Presidente di Comitato Fabrizio Senatore: “Da sempre siamo sensibili a tutte le iniziative finalizzate alla diffusione del Rugby in regione, pertanto è stata accolta la partecipazione alle attività federali della compagine della NATO. Sarà sicuramente interessante per le nostre squadre interfacciarsi con una formazione che porta con sé una diversa attitudine ed anche un differente approccio alla competizione. Il confronto sarà proficuo in termini di intensità agonistica, per cui siamo contenti di potere annoverare i LIONS tra le squadre che parteciperanno alle attività organizzate dal Comitato”

Fonte: www.federugbycampania.it
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