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Io Corro Sicuro-Sportivi in Strada, allenamenti sicuri? Basta poco!

Da diversi anni Furio Fusi, finalista alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 nella staffetta 4×400, si batte per sensibilizzare la tutela degli “Sportivi in Strada” a fronte dei numerosi ciclisti e runners che spesso vengono coinvolti in incidenti stradali, anche mortali.

Grazie alla sua battaglia, il Comune di Castelnuovo di Porto (dove Fusi risiede) ha collocato una specifica segnaletica stradale verticale nelle zone frequentate da ciclisti e runners al fine di salvaguardare la loro incolumità.

Il progetto si sta espandendo e la settimana scorsa anche a Savona si è svolto un importante convegno. L’intento della città di Savona è quello aderire al progetto di Fusi e collocare l’apposita segnaletica.

Oltre a Furio Fusi, al convegno, sono intervenuti anche la leggendaria Sara Simeoni, Erminio Azzaro, marito ed allenatore della Simeoni e Giuseppe Perletto, ciclista di livello internazionale degli anni ’70.

Io corro sicuro-Sportivi in Strada

Castelnuovo di Porto, un esempio da seguire

Castelnuovo di Porto (Roma) è il primo Comune italiano a promuovere il posizionamento di una segnaletica verticale sulle strade per cercare di salvaguardare gli sportivi.

 “Secondo una statistica nazionale, ogni 35 ore un ciclista muore perché investito sulla strada. Non si dispone purtroppo una statistica “adatta” per i runner ma riteniamo, dalle news reperite in rete, che siano in molti a perdere la vita in incidenti stradali di cui sono vittime.” (Furio Fusi)

Oltre al posizionamento dell’apposita segnaletica verticale, il Comune di Castelnuovo di Porto ha in programma anche la distribuzione di giubbetti catarifrangenti (vedi immagini sotto) alle società sportive, i cui atleti si allenano ogni giorno in strada.

Io Corro Sicuro-Sportivi in Strada, il vero valore della segnaletica

In una precedente intervista abbiamo chiesto a Furio Fusi: “Cosa significa mettere una segnaletica lungo le strade e soprattutto che valore ha verso tutti?

“Su Roma e Lazio ci stiamo muovendo verso Astral Spa, che gestisce le strade e segnaletica. I segnali hanno un valore di avvertenza come quelli con i cervi e caduta massi, tanto per intenderci. Sanzionare chi non li rispetta non è lo scopo dell’iniziativa, bensì solo morigerare. Ovviamente, i guidatori di mezzi, nonché i ciclisti e i runner, hanno la responsabilità piena del loro comportamento su strada, sia che ci sia una segnaletica, sia che non ci sia.”

“Stiamo cercando di fare avvalorare questa iniziativa SIS SPORTIVI IN STRADA attraverso CNIFP (FairPlay) ed il nuovo soggetto governativo SPORT & SALUTE, che si occuperà di sport in Italia affiancando il CONI, al fine che anche ANAS recepisca questa utile esigenza di chi è costretto a fare sport in strada.

La Redazione del Magazine Pragma auspica che l’esempio di Castelnuovo di Porto possa essere seguito a livello nazionale. Per questo motivo invita tutti i Sindaci dei comuni italiani a posizionare lungo le strade, soprattutto quelle maggiormente battute da corridori e ciclisti, la segnaletica stradale proposta da Furio Fusi.

 

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