Calciomercato il Canosa calcio annuncia un importante colpo in entrata per la prossima stagione. Il comunicato stampa ufficiale:
𝗛𝗘𝗥𝗘 𝗪𝗘 𝗚𝗢! 𝗜𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗰𝗮...
Fabien Garcia è un nuovo giocatore della Sanremese. Lo ha annunciato la società con una nota ufficiale:
Nato a Colomiers (Francia) il 14 luglio 1994,...
Di riffe o di raffe, fortunatamente o meno, il Napoli porta casa la prima partita di Champions, ed inoltre è l'unica italiana a vincere. Una vittoria, nel complesso, meritata con il Napoli che messo in campo tanta grinta e qualità ma anche i suoi difetti: tanto spreco e difesa ballerina.
Ed è qui che un vero capitano si fa vedere. Di Lorenzo si carica la squadra sulle e spalle e prima segna il gol del vantaggio, poi gioca un'altra partita sontuosa. Poi, nonostante un gol preso in maniera stupida, la Dea Bendata dà una grossa mano al Napoli che, con un'autorete tutto sommato goffa, espugnano lo stadio del Braga.
La prima partita in campionato del Napoli è finita con il risultato di tre a uno in favore dei partenopei. Garcia, forse per far rifiatare Anguissa, butta subito nella mischia il povero Cajuste che esordisce nel peggiore dei modi. E' lui a causare il rigore che, al settimo minuto, porta in vantaggio i padroni di casa.
Poi prima Politano, complice una papera di Turati, pareggia il contro poi Victor Osimhen ribalta la partita. E sarà lo stesso numero 9 dei campioni d'Italia a segnare il gol del definitivo tre ad uno. Da segnare un contatto dubbio in area ciociara su Zielisnki che viene però ignorato dall'arbitro Marcenaro. Che anzi ammonisce Garcia per proteste.
Il Napoli smonta il giocattolo. Aurelio de Laurentiis ha rotto il giocattolo. Frasi simili risuonano da settimane (per la precisione dal quattro Maggio, dal pareggio scudetto contro l'Udinese) sulle bocche di tutti gli addetti ai lavori. Motivo: via Luciano Spalletti, a causa della PEC inviata dalla società per confermare il tecnico toscano un terzo anno.
Inoltre Kim è andato via, Ndombelé e Bereszyński fine prestito. Osimhen sarà venduto, Kvaratskhelia andrà via, Giuntoli è della Juventus, Di Lorenzo ormai è andato via. Insomma sarebbe stata una diaspora vera e propria, senza freni. degna dell'esodo degli ebrei dall'Egitto