In un contesto di forte vulnerabilità emotiva, alcune donne si sarebbero affidate a una sedicente sensitiva che, secondo una denuncia presentata alla Procura di Napoli, avrebbe sostenuto di poterle mettere in contatto con i loro familiari defunti. Tutto avveniva sui social, attraverso dirette nelle quali la donna guidava le partecipanti convincendole di comunicare con l’aldilà.
Le presunte pratiche
Secondo quanto riportato, alle vittime venivano richieste donazioni digital, poi convertite in denaro, con importi che in alcuni casi avrebbero raggiunto i 700 euro. Le denunce parlano anche di pressioni psicologiche e umiliazioni pubblicherivolte a chi esprimeva dubbi o decideva di interrompere la partecipazione. La presunta medium avrebbe talvolta utilizzato voci finte, anche con l’aiuto della figlia, per simulare gli interventi delle “anime”.
Il ruolo di un’associazione
L’associazione “La Battaglia di Andrea” sta offrendo assistenza psicologica e legale alle vittime tramite l’avvocato Sergio Pisani. Una delle donne ha spiegato che molte si erano fidate perché la presunta sensitiva si presentava anche come psicologa di un centro antiviolenza, elemento che avrebbe alimentato la percezione di trovarsi davanti a una figura credibile.


